L’Inter e il miracolo di Monaco di Baviera

Una partita vinta, persa, stra-persa e poi definitivamente vinta. L’Inter compie un miracolo a Monaco di Baviera, perché definirla un’impresa quello che hanno compiuto i nerazzurri sarebbe riduttivo. Un 3-2 che ha confermato quanto sia pazza la squadra di Moratti ma che ha anche evidenziato come all’Allianz Arena ce ne fosse una più folle di lei. A un’Inter bella in fase offensiva e tremolante quando attaccata si è contrapposto un Bayern altrettanto forte in attacco ma ancora più ballerino in difesa. Un bene per il calcio italiano che può ancora fare strada in Champions e a dire il vero un bene per il calcio in generale. Chi ha visto la partita di Monaco di Baviera non può non essersi divertito: 5 gol e decine di occasione per tutte e due le squadre. Uno spot per il mondo del pallone e un pericolo per le coronarie di tutti i tifosi.

Ecco le mie pagelle:

Julio Cesar 6: ha il merito di rendere vibrante una partita che prima da un lato e poi dall’altro sembrava chiusa. Il voto è la media tra il 4 per il minuto di follia nel quale ha concesso il gol a Gomez e l’8 per i restanti 89 minuti. Almeno un paio di volte è stato super.

Maicon 5: a mio avviso uno dei peggiori dell’Inter. Spinge poco e soffre da matti Ribery.

Ranocchia 6: commette svarioni clamorosi ma ha anche il merito di salvare più volte la sua squadra dai contropiedi del Bayern in cui si trova uomo contro uomo contro avversari pericolosissimi.

Lucio 5,5: più o meno come Ranocchia, ma la leggerezza sul gol di Muller è troppo grande per raggiungere la sufficienza.

Chivu 7: in passsato spesso è stato il punto debole della difesa dell’Inter, stavolta ne è stato il punto di forza. Monumentale. (dall’87) Nagatomo sv: entra e l’Inter segna. Se non altro porta fortuna.

Cambiasso 6,5: soffre la dinamicità degli avversari ma è fondamentale sia in alcuni recuperi da difensore aggiunto sia in alcuni ribaltamenti di fronte.

Stankovic 5: stavolta Deki non si fa sentire. Sormontato dagli avversari, la partita cambia quando esce. (dal 51′) Coutinho 6,5: non fa miracoli, intendiamoci, ma cambia l’inerzia della partita e poi dal suo piede nasce l’azione del pareggio. Ripaga Leonardo del coraggio che ha avuto a mandarlo in campo.

Thiago Motta 5,5: prestazione negativa simile a quella di Stankovic. Lui però ha la fortuna, a differenza del serbo, di essere in campo al momento della rimonta e per questo gli do mezzo voto in più.

Sneijder 7,5: uno dei trascinatori dell’Inter. Segna il gol del 2-2 e dimostra di essere quasi tornato quello dello scorso anno. L’avesse sempre avuto a questi livelli, l’Inter avrebbe fatto molti punti in più anche in campionato (ma forse poi sarebbe rimasto Benitez).

Pandev 7: sì, ok, fino al gol decisivo non l’aveva mai vista però poi si è fatto abbondantemente perdonare. Recuperato psicologiacamente può essere il giocatore chiave di questo fine di stagione. (dall’89’) Kharja: entra e partecipa alla festa.

Eto’o 8: ancora una volta immenso. Un gol, un assist e poi è sempre pericoloso anche nei tanti momenti di difficoltà della sua squadra. Se penso che il Barcellona l’ha regalato all’Inter insieme a 45 milioni di euro per avere Ibrahimovic stanotte non dormo.

Leonardo 8: onestamente sono ancora convinto che debba fare tanta strada per diventare un buon allenatore ma all’Allianz Arena è stato determinante quanto Eto’o o Pandev. Con la squadra allo sbando totale ha avuto il coraggio di togliere un uomo in genere determinante ed esperto come Stankovic per inserire un ragazzino come Coutinho. Poteva essere la pietra tombale sulla partita invece è stato il colpo di genio che ne ha ribaltato l’inerzia. Complimenti a lui.

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