Lockout Nba: cancellate le prime due settimane di stagione regolare

Il commissioner Nba David Stern (da Nba.com)

Ricchi contro ricchi, l’accordo non si trova e il lockout della Nba continua a oltranza. I giocatori e i proprietari delle squadre del campionato americani non sono ancora riusciti a trovare una base comune per firmare il contratto collettivo.
Dopo la cancellazione delle preseason ecco dunque quella delle prime due giornate di stagione regolare.

“Abbiamo sperato fino all’ultimo di poter trovare un accordo – ha annunciato il commissioner David Stern sulla porta del lussuoso Lowell Hotel nella zona dell’Upper East Side di Manhattan – ma non ci siamo riusciti. A questo punto siamo costretti a cancellare le prime due settimane di regular season. Noi e il sindacato purtroppo siamo lontanissimi su troppe questioni”.

La questione è prettamente economica e le parti in trattativa non cercano nemmeno di nasconderla. I proprietari vogliono ottenere il 50% degli introiti della Nba. I giocatori che fino allo scorso luglio percepivano il 57% delle entrate non vogliono scendere sotto il 53%. Posizioni che sembrano quindi ancora molto lontane.

E’ il primo stop della Nba dalla stagione 1998/99 quando le squadre giocarono solo 50 partite a testa e non le 82 regolamentari.
Al momento le partite cancellate sono complessivamente 100 ma i danni sono già enormi. Sia dal punto di vista dell’immagine sia soprattutto da quello economico. Solo in biglietti di partite non venduti la perdita è di 83 milioni di dollari, mentre i giocatori per ogni mese di serrata rinunciano complessivamente a 350 milioni di dollari. La cosa più preoccupante riguarda la perdita del lavoro di migliaia di persone che vivono grazie alla Nba e si uniscono così ai 14 milioni di disoccupati che ci sono attualmente negli Stati Uniti.
Sono rimasti senza lavoro gli uomini della sicurezza, i parcheggiatori e tutti quelli che hanno un impiego nei palazzetti o nei ristoranti e locali che gravitano attorno al mondo del basket professionistico americano. E per qualcuno è solo un punto percentuale…

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