Luis Enrique uomo onesto e intelligente… mi mancherai

Ultima stagione in Italia per Gattuso, Nesta, Del Piero, Zambrotta, Seedorf, Inzaghi ma a me spiace soprattutto per l’addio di Luis Enrique. Non sono un tifoso della Roma, sono un tifoso delle persone vere, oneste, intelligenti. Merce rara per il nostro calcio. Non sto parlando di risultati – Lucho ne ha fatti davvero pochi – ma di idee, di rapporti con la squadra, con i media, con i tifosi. Mi piace, punto, e avrei tanto voluto che vincesse e che rimanesse anche perché il calcio italiano ha bisogno di novità e non solo di volti nuovi.

Per una volta non è colpa di un presidente miope o di tifosi particolarmente impazienti o di una stampa aggressiva. Più che altro è una somma di tutte queste cose, tensioni difficili da sopportare per un uomo pensante, sensibile come Luis e che – aggiungo io – non ha bisogno di soldi.

“Sono stanco e un’estate non mi basterebbe per recuperare”, ha detto l’asturiano di ferro. Il lavoro per Lucho non è tutto. “Per prima cosa sono un uomo e faccio quello che mi fa sentire bene”. Grazie per la lezione Luis. Ci lasci ai vari Conte, Allegri, Guidolin: tuttti bravissimi, per carità, ma zero emozioni, soprattutto fuori dal campo.

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