Maximo Banguera, una pessima simulazione

Simulare di aver subito un fallo è un’arte. Ci sono stati, e tutt’ora alcuni sono in attività, grandi interpreti di questa speciale tecnica calcistica, ma non è il caso di Maximo Banguera, portiere del Barcelona di Guayaquil che dopo aver steso un avversario del Nacional fuori area, da ultimo uomo, è crollato al suolo simulando uno svenimento. La partita è quella tra il Barcelona e l’Atletico Nacional che stavano giocando un match della Coppa Libertadores, valido per la 3a giornata del Gruppo F. Le due squadre stavano pareggiando 1-1 al minuto numero 89.

Qualche attimo di sincera preoccupazione tra i compagni di squadra prima che il portiere ecuadoregno iniziasse a “riprendere coscienza” muovendosi forse un po’ troppo agilmente, per poi rimettersi sulle proprie gambe senza troppi patemi. Ovvio che l’arbitro non si sia fatto ingannare dalla puerile recita e che abbia solo ritardato il cartellino rosso per l’intervento sull’attaccante avversario, lanciato senza dubbio verso la porta di Banguera. L’estremo difensore non ha voluto deludere il suo pubblico e la performance da “malato immaginario” è proseguita anche durante l’uscita dal campo con un “ansimare” decisamente teatrale. La lunga pausa dovuta allo “svenimento” ha costretto il direttore di gara a concedere oltre 5 minuti di recupero, sufficenti a regalare all’Atletico il gol del 2 a 1. Contento Banguera?

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