Meglio la moviola o il calcio giocato? E il duello Milan-Juve…

Di Luca Gregorio

In Italia siamo abituati: ogni giorno c’è qualcuno che protesta, che si lamenta e che accusa qualcun altro. Un giochino che nel calcio assume contorni ancora più netti, portando la questione al limite del noioso e del grottesco. Lo dico a chiare lettere e chiare parole: io non appartengono al partito delle chiacchiere da bar e delle trasmissioni che spendono ore e ore a parlare di moviola e dei casi arbitrali. Sono convinto che le cose, a fine anno, più o meno si compensino. E, soprattutto, sono convinto che uno scudetto non si vinca per queste cose.

Confesso che faccio molta fatica a capire i tifosi che si fanno travolgere da tali querelle, fine a se stesse, così come le recriminazioni di allenatori e presidenti.

Abbiamo per le mani un campionato mediocre, dove però per fortuna quest’anno è tornata ad accendersi una rivalità marcata fra Milan e Juve. Un duello che, presumibilmente, ci appassionerà fino in fondo e che avrà il suo culmine sabato 25, nello scontro diretto del Meazza. Decisivo? Presto per dirlo. In teoria i rossoneri dovrebbero arrivarci con un punto di vantaggio (nel week-end sono previste Juve-Catania e Cesena-Milan), a prescindere dal recupero Bologna-Juve del 7 marzo. Ciò significa che in caso di successo milanista, la squadra di Allegri si potrebbe ritrovare a +4 e pertanto padrona del proprio destino pur ammettendo poi una successiva vittoria della Juve al Dall’Ara. I giochi non sarebbero chiusi, ma psicologicamente potrebbe essere un colpo devastante per i bianconeri, che prima o poi dovranno perdere.

Lo stato delle cose, al momento, è abbastanza chiaro: il Milan è favorito perchè ha una rosa più completa, ha più campioni, ha Ibrahimovic e non perde punti con le medio-piccole; la Juve è favorita perchè il Milan andrà avanti in Champions, da metà marzo giocherà solo una partita a settimana, ha una fame agonistica maggiore e, obiettivamente, gioca meglio. I bianconeri stanno forse attraversando una leggera flessione fisica, più che comprensibile visti i ritmi tenuti ad ogni gara, e hanno il solito blocco contro le formazioni di minor caratura (10 pareggi contro i 5 del Milan sono un’enormità).

Infine un’occhiata al calendario: il Milan lo avrà abbastanza complicato fino a fine marzo (trasferte a palermo e parma; juve, lecce e roma in casa) ma poi sarà tutto in discesa, mentre la Juve lo avrà forse un po’ più morbido ora (milan, bologna, genoa e fiorentina fuori; chievo e inter in casa) ma terribile nel momento cruciale, seppur con quasi tutti gli scontri diretti con le big da disputare a Torino.

Si può sempre scegliere da che angolazione guardare le cose e le situazioni: se qualcuno vuole farsi rovinare lo spettacolo di questa corsa fra Milan e Juve da polemiche arbitrali e scaramucce futili faccia pure. Io preferisco che a raccontare ed emozionare sia sempre il campo…

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