Milan in vetta ma il campionato è mediocre

Dopo due anni il Milan torna in testa alla classifica. E’ questa la notizia più importante dell’11esimo turno, il secondo infrasettimanale della stagione. I rossoneri certo non stanno brillando, Allegri non ha ancora trovato la formula giusta per schierare i suoi assi, ma evidentemente tanto basta per guidare un campionato modesto sia dal punto di vista tecnico sia da quello spettacolare. Il Milan comunque fa paura anche perché gli episodi finora lo stanno favorendo. Nelle ultime due partite per esempio contro Bari e Palermo sono stati importanti anche alcune decisioni arbitrali che potevano cambiare i match poi vinti dai rossoneri. A mio parere la squadra di Allegri resta ancora largamente incompiuta ma il lavoro del tecnico livornese sta cominciando ad andare nella direzione giusta. L’inserimento di almeno due incontristi in mezzo al campo ha reso l’undici milanista più equilibrato ma le lacune nella fase difensiva restano ancora evidenti.

Gli avversari dei rossoneri però vanno ancora più piano. La Lazio ha bruciato tutto il suo vantaggio con due sconfitte consecutive che hanno come comun denominatore la sfortuna: lo dimostrano sia gli episodi contrari del derby sia nell’eurogol subito ieri sera da Parolo a Cesena. Notevole comunque anche il calo del gioco biancoceleste. Tanto brillante a inizio stagione, quanto arrugginito nelle ultime partite (per intenderci comprendo anche la vittoria di Palermo).

Non brilla ma continua a vincere il Napoli. La squadra di Mazzarri ha ritrovato comunque compattezza e soprattutto i gol di singoli importanti. Domenica Cavani, ieri a Cagliari Lavezzi. Partenopei da seguire con interesse perché se il gioco dovesse crescere si aprirebbero scenari di classifica finore nemmeno ipotizzabili.

Non mi va in questo momento di essere troppo critico con l’Inter. Troppi gli infortuni per Benitez che si deve arrangiare con giovani ancora acerbi come Obi, Biabiany e Coutinho. Qualche big sta per tornare e solo allora si potrà esprimere un giudizio sui campioni d’Europa che di certo hanno dimostrato di avere una rosa non particolarmente ampia (e questo potrebbe incidere in una stagione lunga e difficile).

Gli infortuni stanno condizionando anche la Juventus di Delneri che resta a galla con i risultati ma che non è più cresciuta a livello di gioco. Con Salisburgo, Cesena e Brescia il passo indietro è stato notevole e a dir la verità anche la prestigiosa vittoria di San Siro contro il Milan era stata frutto più della casualità che del gioco.

Chiudo con la Roma che è in piena fase di decollo. Quattro vittorie e un pareggio nelle ultime cinque partite con una squadra che via via sta tornando quella dello scorso anno. La vetta dista solo cinque punti e vedendo la pochezza degli avversari i giallorossi non possono non tornare a sognare in grande.
 

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn

Add Comment