Milan-Juve 1-2: i più e i meno della partita

In pochi avrebbero scommesso sulla vittoria della Juventus contro il Milan a San Siro soprattutto viste le tante assenze bianconere, all’ultimo momento si è fermato anche Chiellini. E invece ecco spuntare un 2-1 per i ragazzi di Delneri che giustamente hanno concluso la serata con un bel tuffo sotto la curva.

Un risultato magari un po’ bugiardo, i rossoneri hanno attaccato di più sfiorando il gol in tante occasioni, ma che la Juve non demerita. In primo luogo per le tante assenze e in secondo luogo perché ha saputo sbagliare di meno di una squadra, quella di Allegri, anch’essa rimaneggiata in difesa, ma che ha un potenziale offensivo sulla carta fuori portata per una retroguardia non proprio a prova di bomba.
Delneri può sorridere per tante cose positive. I centrocampisti, Melo, Aquilani e Marchisio sono assolutamente in crescita. Anche Martinez, prima di farsi male, ha regalato qualche bello spunto. Bene anche Del Piero e Quagliarella: hanno toccato pochi palloni ma quando hanno affondato sono stati pericolosi e decisivi.
I difetti nonostante tutto li vedo in certe amnesie che si ripetono nella fase difensiva. Sulle fasce il Milan ha trovato delle autostrade, che non ha sfruttato, e anche centralmente sulle palle basse Legrottaglie e Bonucci sono sempre stati sull’orlo del precipizio. In più anche in vantaggio e con un avversario allo sbando hanno concesso ripartenze che giocatori pericolosi come Pato e Ibra in genere capitalizzano meglio. Insomma il tecnico bianconero può mettersi in tasca la vittoria, sorridere, ma deve rendersi conto che ha tanto lavoro da fare se vuole arrivare tra le prime quattro.

Per quanto riguarda il Milan mi devo ripetere. I rossoneri sono poco organizzati, poco equilibrati (dov’è la mano di Allegri?) e in più, e questa la cosa più grave secondo me, sono presuntuosi. Impensabile per una squadra che punta allo scudetto non battere una Juventus ridotta così male in difesa. Impensabile giocare con tre punte che non partecipano alla fase difensiva quando hai a centrocampo solo Gattuso che si occupa dell’interdizione anche a causa dell’equivoco Boateng che mai nella vita può essere considerato un giocatore di contenimento. Manca un giocatore alla Desailly tanto per intenderci.

Un Milan-Juventus in conclusione che fa felici i bianconeri che prendono una boccata d’ossigeno dopo un periodo così così e soprattutto l’Inter che proprio dal match di San Siro avrà capito che anche quest’anno lo scudetto può perderlo solo lei.

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