Milan, l’entusiasmo ha lasciato spazio alla preoccupazione

L’ondata di entusiasma piombata in casa Milan con il ritorno di Kakà è gia rientrata. Il brutto pareggio di Torino e l’infortunio proprio del figliol prodigo- che si aggiunge a quelli di Montolivo, Abate, De Sciglio, El Shaarawy ecc ecc – hanno riportato amarezze e dubbi tra i tifosi rossoneri. Lasciamo perdere la campagna acquisti, io sono fra quelli che sospendono il giudizio, a far crescere le perplessità sono le prestazioni che ha “regalato” il Diavolo in questo inizio di stagione. Tutti si aspettavano una partenza a razzo anche per fare al meglio i preliminari di Champions League e invece è stato l’esatto opposto. Per fortuna l’ostacolo Psv Eindhoven è stato superato ma l’avvio di campionato è stato davvero brutto considerando anche gli avversari, sulla carta da battere senza problemi.

Il Milan si ritrova dopo tre giornate di campionato con soli 4 punti (già a -5 dalla vetta della classifica)  dopo delle prestazioni da mani nei capelli. Soprattutto a Verona e Torino abbiamo visto una squadra slegata, senza ritmo che si è fatto infilare in contropiede decine di volte ed è stata davvero poco pericolosa. Il modulo c’entra fino a un certo punto – al Bentegodi i rossoneri hanno  giocato col 4-3-3 mentre all’Olimpico, con il 4-3-1-2 – così come gli interpreti: contro i granata la formazione è cambiata addirittura per 6/11. In queste due trasferte è mancato tutto: organizzazione di gioco, grinta, voglia, concentrazione. Incredibile se si pensa che non è stata cambiato la guida tecnica anche per dare continuità al grande lavoro dello scorso anno. Mi piacerebbe sapere da Allegri se il problema è la condizione fisica o il carattere di un gruppo che manca di personalità forti soprattutto in difesa.
Cose comunque difficili da migliorare nel breve considerando anche i tanti infortuni. Adesso però cominciano gli impegni importanti e il Milan non può sbagliare: già domani il Celtic in Champions League è un’occasione importante per mettere da parte i pensieri negativi. E poi domenica c’è il Napoli, la squadra più in forma del campionato, che farà capire quale possa essere il ruolo del Diavolo in questo campionato. Un ulteriore passo falso sarebbe difficile da recuperare considerando la forza degli avversari, cresciuta rispetto all’anno scorso. Quindi, al di là della condizione fisica, degli infortunati, del gioco, servono risultati, da ottenere in qualsiasi modo. Poi tutto il resto col tempo si può aggiustare”

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