Milano saluta l’Eurolega: una stagione in chiaroscuro

La stagione europea delle squadre italiane è finita con l’ultima partita di Milano nel girone delle Top 16 di Eurolega. Per l’Ea7,  già eliminata, è arrivata una sconfitta dura, più nel gioco che nel punteggio, contro la corazzata del Cska Mosca (79-88) che ha messo il timbro su una campagna continentale non molto positiva. L’obiettivo minimo è stato centrato (arrivare tra le prime 16) ma le aspettative, visto lo scorso anno, erano altre.

L’Olimpia ha pagato un avvio pessimo nella seconda fase con la sconfitta pesante in casa contro il Nizhny Novgorod, in teoria l’avversario più morbido, qualche battuta d’arresto in match chiave, (es Efes Istanbul al Forum) e alcune scoppole fragorose (trasferta di Vitoria in primis).

Milano ha dato la sensazione di essere una squadra fragile, soprattutto nel girone d’andata, corta e poco pesante. Giocatori importanti come Moss, Kleiza, Melli, Ragland, Shawn James hanno balbettato, chi per stanchezza chi per problemi fisici. Hackett invece ha chiuso con un inquietante 4 su 39 da tre punti che lo hanno reso battezzabile e di conseguenza facilmente limitabile. E proprio la percentuale dall’arco è stato il dato statistico che ha penalizzato più l’Ea7: penultima tra le squadre della seconda fase con un modesto 28,96% (quasi tutte le grandi tirano con oltre il 35%). Lo scorso anno la squadra di Banchi aveva avuto il 40.32%… altri tempi.

Consolazioni arrivano da qualche singolo come Alessandro Gentile, secondo miglior marcatore delle Top 16 con oltre 17 punti di media, ottavo in termine di falli subiti. Ha soli 23 anni ed è in lizza per vincere il trofeo “rising star” come miglior giovane della competizione.

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