Mondiali 2010: oggi tocca all’Italia

Finalmente tocca all’Italia. Dopo tre giornate di Mondiali di Sudafrica oggi è il giorno dei campioni del mondo in carica. A Cape Town sfidiamo il Paraguay. Una gara che molti sottovalutano ma che in realtà è molto difficile. Nel girone di qualificazione, in Sudamerica, i biancorossi hanno dimostrato di essere al livello di Brasile e Argentina. Più tattici e compatti dei più blasonati rivali ma ovviamente con minore qualità tecnica. Ci aspetta quindi una partita molto dura contro un avversario che non ci lascerà il minimo spazio. Tutti poi criticano l’Italia, dall’interno e dall’esterno. Per molti giornali stranieri come per quelli italiani questa è la peggior nazionale azzurra di sempre. Vi invito a leggere il francese L’Equipe, lo spagnolo As, o il britannico Telegraph per farvi un’idea. Il nostro capitano Fabio Cannavaro però è fiducioso anche se non sa perché (parole sue). E anch’io tutto sommato sono ottimista senza capirne il motivo. Non abbiamo talento (manca anche Pirlo), abbiamo una difesa che fa paura, con due pilastri come Zambrotta e Cannavaro ormai “vecchi” e reduci da un’annata disastrosa. In attacco ci manca il bomber di peso. Gilardino quando conta non segna mai, Pazzini ha fatto una grande annata ma è ancora acerbo. Di Natale in campo italiano è fortissimo ma a livello internazionale non lascia mai il segno. Insomma è un pezzo che l’Italia fa fatica a segnare e tutti sappiamo il perché. Il nostro centrocampo è sicuramente il reparto migliore ma con tanti se. Se De Rossi giocherà al massimo se Montolivo e Marchisio faranno il salto di qualità, se Pirlo tornerà in tempo ecc ecc. Elencati tutti i difetti, le sensazioni positive nascono dal gruppo. Compatto come non mai e pronto a dimostrare che tutti si sbagliano, come ha sottolineato ieri il nostro ct Lippi. Gli ingredienti che c’erano anche nel 1982 e nel 2006 (anche se allora la nostra nazionale aveva molto più talento). Impossibile pensare a un bis, – Brasile, Spagna, Argentina ma anche Inghilterra (nonostante l’esordio non felice con gli Usa) sembrano di due, tre spanne superiori – ma le possibilità di giocare un buon Mondiale ci sono tutte. Cosa vuol dire buon Mondiale? Per me, quarti di finale con la Spagna, di più non riesco nemmeno a sognarlo.

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn

Add Comment