Mondiali 2014: le pagelle di Italia-Uruguay. Chi è l’azzurro peggiore?

Italia fuori dal Mondiale alla fase a gironi per la seconda volta consecutiva dopo Sudafrica 2010: è fallimentare la spedizione brasiliana degli azzurri, tanto che al termine del match decisivo perso con l’Uruguay sia il ct Cesare Prandelli che il Presidente federale Abete rassegnano le dimissioni.
Azzurri condannati all’eliminazione dalle sconfitte, entrambe per 1-0, contro Costa Rica e Uruguay: contro la Celeste di Cavani e Suarez ci sarebbe bastato un pareggio per andare agli ottavi, e invece abbiamo rinunciato a giocare, venendo condannati dalla rete di Godin a dieci minuti dalla fine, quando eravamo già rimasti in 10 per l’espulsione di Marchisio. Nella disfatta di Natal non si salva quasi nessuno…

LE PAGELLE

Buffon, 6.5: ci mette una pezza nel primo tempo sulla doppia occasione Suarez-Lodeiro, nella ripresa fa un autentico miracolo ancora su Suarez. Non può nulla sul colpo di testa di Godin che salta da solo a due metri dalla porta.

Darmian, 5: il cavallo visto contro l’Inghilterra all’esordio è subito diventato un puledrino timido timido. Con la Costa Rica c’era la giustificazione di aver giocato a sinistra, contro l’Uruguay l’assenza totale di discese non trova alibi.

Barzagli, 5: forse il meno peggio dei tre difensori azzurri, ma anche lui nel primo tempo pasticcia oltre il lecito in più di un’occasione. Tantissima fatica anche in fase di impostazione, ma non è una novità.

Bonucci, 3:
a giustificare il voto basterebbe la non-marcatura su Godin in occasione del gol. Come si possono lasciare tre metri a dieci minuti dalla fine su azione d’angolo a uno che in stagione avrà segnato almeno dieci gol di testa? Mistero… In più Bonucci gioca con la consueta superficialità e arroganza: qualità che un difensore deve imparare a mettere nel cassetto a 16 anni.

Chiellini, 4: il morso di Suarez c’è, inutile negarlo, e gli avrà pure fatto male. Ma è incomprensibile come il difensore azzurro finisca sempre a terra con le mani sul volto a ogni mischia. Era già successo due volte prima del morso di Suarez, tutte e due le volte senza motivo. Anche lui pasticcione sia in fase difensiva che di impostazione.

De Sciglio, 4: chi l’ha visto? Ha toccato qualche pallone? Diciamo che forse non era così indispensabile recuperarlo come invece ci avevano fatto credere. Mai una sortita offensiva e tante disattenzioni dietro. Certo Prandelli dovrà spiegarci perché ha ignorato i terzini sinistri di ruolo (Antonelli, Criscito, Pasqual…?

Pirlo, 6: di stima più che altro, perché anche lui non è che abbia offerto una prestazione da applausi. Ma giocare circondato da tanta mediocrità non deve essere semplice. Suo l’unico tiro in porta dell’Italia, su punizione nel primo tempo.

Verratti, 5.5: il migliore nel primo tempo per personalità e determinazione. Corsa, grinta e lucidità. Nella ripresa scompare letteralmente dal campo e finisce con i crampi: inaccettabile per un ragazzo di soli 22 anni.

Marchisio, 3:
avete voglia a dire che l’espulsione se la sia inventata l’arbitro messicano. Se uno vuole coprire la palla per girarsi, quel piede lo mette nel terreno, non sul ginocchio dell’avversario più vicino. Di fatto l’espulsione ci condanna all’eliminazione, perché in 11 contro 11non avevamo praticamente mai rischiato.

Immobile, 5: poveretto l’attaccante del Torino, lasciato solo nel deserto della difesa uruguaiana a dannarsi l’anima. Lui ci prova più volte a dettare la profondità, ma o finisce in fuorigioco, o sbaglia lo stop, o viene raddoppiato e chiuso.

Balotelli, 3: pronti via si capisce che è in una di quelle giornate (quasi tutte d’altronde) in cui potrebbe commettere solo guai. Ogni volta che la palla gli va vicino (perché lui mica se la va a cercare, troppa fatica…) commette fallo. Ammonito per un’entrata fuori di testa su Alvaro Pereira, rischia il rosso per un fallo di mano volontario e Prandelli lo toglie dimezzo (troppo tardi in ogni caso) a fine primo tempo.

Parolo, 5.5: entra al posto di Balotelli e fa il suo. Cioè corre e si sbatte, anche se la palla la becca raramente. Ma supportare la prima punta non è mica il suo mestiere…

Cassano, 5:
anche in questo caso si potrebbe obiettare che entra per interpretare un ruolo non suo, quello di unica punta in una squadra che gioca in contropiede. Però sbaglia praticamente tutti i palloni che tocca nel finale, quando una sua giocata avrebbe potuto regalarci quanto meno un’occasione per il pareggio.

Thiago Motta, 5.5: al posto di Verratti negli ultimi 15 minuti. Fa in tempo ad assistere dal vicino al gol di Godin. Poi è uno dei più lucidi quanto meno a provare a imbastire una reazione, ma l’Italia ormai non c’è più.

Prandelli, 3: Mondiale da dimenticare in fretta per lui e per tutti i tifosi italiani. Nella partita decisiva rinuncia a giocarsela: ok che ci sarebbe bastato il pareggio, ma così è stato davvero troppo. Un errore dare ancora fiducia a Balotelli, un errore aver inserito un centrocampista al suo posto a fine primo tempo, un errore aver messo Cassano per Immobile abbassando ancora di più la squadra. Poi a fine partita dà la colpa all’arbitro. Ma per favore….

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