Mondiali: le pagelle di Italia-Slovacchia 2-3

Si conclude l’avventura mondiale degli azzurri. Una Slovacchia ordinata ha la meglio di una pessima Italia. Nel primo tempo i giocatori italiani lasciano gli “attributi” negli spogliatoi e gli Slovacchi ne approfittano passando in vantaggio al 25 con Vittek. Nella ripresa la riscossa azzurra non arriva e anzi arriva il raddoppio Sloveno sempre con Vittek. Di Natale riaccende la speranza azzurra su l’unica azione degna di nota sviluppata dagli Italia nell’intera partita. la rete di Kopunek all’88 chiude definitivamente i giochi. Inutile la bellissima rete di Quagliarella in pieno recupero. Ecco le mie pagelle per la partita con la Slovacchia:
Marchetti 6: incolpevole sui gol.

Zambrotta 6: svolge il compitino

Cannavaro 4,5: ultima partita in nazionale per il capitano. Non ne sentiremo la mancanza. Dannoso.

Chiellini 5,5: lotta con coraggio su ogni pallone. Si perde Vittek nell’azione del raddoppio Sloveno.

Criscito 5: Impalpabile (1.st) Maggio 5: come il suo compagno Criscito.

De Rossi 5,5: prova sottotono del mediano giallorosso. Non entra mai nel vivo del gioco, svolge il compitono senza mai incidere sulla partita. Da lui ci attendiamo di più.

Montolivo 5,5: Partita incolore da parte del centrocampista viola. Crescono le perplessità sul reale valore di questo giocatore. Appena il gioco si fa duro… Scompare (11 st.) Pirlo 7: Da ordine e idee alla squadra. Entra immediatamente nel vivo del gioco, fornendo giocate di buon livello. Con lui in campo l’Italia avrebbe disputato un altro girone eliminatorio

Gattuso 5: utile come ultrà in panchina. Inutile come giocatore in campo. Pensionato. (dal 1′ st) Quagliarella 7: tira, e per l’asfittico attacco italiano è già molto. Mette lo zampino in tutte le azioni degne di nota dell’Italia nel secondo tempo.

Pepe 5: il suo piede è l’emblema della scarsa qualità tecnica messa in mostra dalla nostra nazionale,

Di Natale 6: segna il goal che riaccende la speranza.

Iaquinta 5,5: mezzo punto in più per il bel tacco che smarca Quagliarella nell’azione della rete di Di Natale. Per il resto tanto fumo e poco arrosto.

Lippi 4: va bene l’importanza del gruppo ma per giocare a calcio servono i “piedi”. Mai vista una nazionale con così poca qualità. Questa debacle è merito suo.

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