Mondiali: piangono Ghana e Brasile

Uruguay-Olanda è la prima semifinale dei Mondiali 2010. Chi l’avrebbe mai detto alla vigilia. Tutti si aspettavano una tra Francia e Inghilterra e il Brasile in questo lato del tabellone. Ma transalpini e inglesi si sono suicidati e ieri i verdeoro si sono fatti battere dagli orange.

Un Brasile presentuoso poco spettacolare che è stato tradito da uomini chiave come Julio Cesar e Kakà e da quel pazzo scatenato di Felipe Melo che ha rovinato una volta di più la sua reputazione con un’altra stupida espulsione. L’Olanda non ha fatto molto, anzi mi ha deluso sul piano del gioco ma ha sfruttato al massimo gli errori dei ragazzi di Dunga, altro ct che verrà messo sulla graticola.

L’Uruguay invece è venuto fuori dalla partita più emozionante che si è vista in Sudafrica. Il Ghana ha avuto al 120′ la possibilità di vincere ma l’ex udinese Gyan ha sparato sulla traversa il rigore decisivo. Poi nella lotteria dal dischetto ha vinto la maggior freddezza dei sudamericani e il sogno di una semifinalista africana è ancora una volta rimandato. La Celeste ha ora invece la concreta possibilità di vincere i Mondiali a 60 anni dal trionfo in Brasile.

Al di là dei risultati mi pare di poter dire che stiamo vedendo partite interessanti, tutte da godere e nessuna nostalgia per la piccola Italia di Marcello Lippi. E parlando dell’ormai ex ct azzurro per una volta voglio prendere le sue difese. Certo è uno dei colpevoli del fallimento italiano, certo spesso è stato presuntuoso ma trovo incivili gli attacchi di giornalisti e tifosi a chi in fin dei conti ci ha regalato un Mondiale. Le critiche ci stanno ma il rispetto per tutti secondo me è doveroso.

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