Nba: Bargnani ha voglia di ricominciare

La preparazione con i suoi Toronto Raptors per la nuova stagione Nba sta per cominciare e negli ultimi giorni di riposo Andrea Bargnani si dedica alle sue passioni. Lo abbiamo incontrato a Madrid per la presentazione di NBA2K11, un videogioco sul campionato di basket più importante al mondo, che quest’anno vede come uomo copertina Michael Jordan, leggenda degli anni 80 e 90, ma che ha il mago tra i protagonisti insieme ovviamente a tutti gli altri giocatori della Lega.

Andrea sta per iniziare la nuova stagione. Emozioni particolari?
C’è tanta voglia di ricominciare, di ritrovare il campo. Sono cinque mesi che sono lontano dalla mia squadra. Ho voglia di rivedere i miei compagni e di allenarmi con loro. Mi mancava anche Toronto. Non ci torno da tanto tempo ed è ormai casa mia. Come Roma, che è la città dove sono nato. Poi c’è la curiosità di iniziare la nuova stagione. Siamo una squadra giovane e nessuno si aspetta molto da noi. Proprio per questo è una bella sfida: possiamo fare bene, possiamo stupire tutti.

Una sfida da vincere come quella che hai vinto insieme ai tuoi compagni della nazionale italiana lo scorso agosto visto che vi siete qualificati per gli Europei del 2011.
Abbiamo raggiunto l’obbiettivo che ci eravamo posti. A tratti poi abbiamo giocato veramente una bella pallacanestro, soprattutto nel girone di ritorno delle qualificazioni. E’ un dato importante perché vuol dire che siamo cresciuti dal raduno e di partita in partita. E questa è un po’ la cosa che deve succedere quando si cambia allenatore e si comincia un nuovo ciclo.

In nazionale ti sei calato bene in un ruolo nuovo per te, quello di leader, di trascinatore. Io cerco sempre di essere il miglior giocatore possibile in campo sia per me sia per aiutare i miei compagni. Abbiamo impiegato due partite per conoscerci e per imparare i nuovi schemi. Poi dalla terza partita in poi il gioco è stato più fluido e le cose sono andate come dovevano andare.

Un’esperienza quella di leader dell’Italia che ti potrà essere utile anche a Toronto? Assolutamente sì. A Toronto mi aspetta il ruolo di uomo di punta, molto simile a quello che ho avuto in nazionale. E’ stata una grande esperienza e poi giocando con l’Italia sono migliorato molto anche dal punto di vista tecnico, il mio gioco in post basso per esempio. La nazionale è stata una vera e propria scuola.

E’ vero che cerchi di migliorare il tuo gioco anche usando videogame come NBA2K11?
Sì è vero, unisco l’utile al dilettevole. Prima di tutto mi diverto e mi rilasso quando sono impegnato in lunghe trasferte e poi in questo videogioco l’atmosfera e i movimenti sono così reali che certe volte mi alleno anche usando la mia versione virtuale. E poi spesso gioco la partita virtuale il giorno prima di affrontare quella reale: un po’ per scherzo un po’ per studiare gli avversari.

Che sensazione ti dà il vederti all’interno di un videogioco?
E’ una bella sensazione anche se ormai ci sono abituato visto che ho fatto quattro anni di Nba e quindi sono quattro anni che mi vedo nel videogioco. Stavolta sono curioso di verificare se il Bargnani del gioco è più forte di quello reale.

In NBA2K11 c’è la possibilità di sfidare Michael Jordan, leggenda del basket americano degli anni 80 e 90. Pensi di poter essere più forte di lui almeno nel videogioco?
Ma va, Jordan è troppo forte anche nel videogioco.
Per finire ti chiedo un pronostico sulla nuova stagione Nba. I favoriti sono i Miami Heat del trio di stelle Lebron James, Chris Bosh e Dwayne Wade o i Los Angeles Lakers di Kobe Bryant?
I Lakers sono i campioni in carica quindi sono la squadra da battere per definizione. Miami però, se trova la soluzione per far coesistere i tre fenomeni, diventa secondo me quasi imbattibile.

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