Nba: Denver+Gallinari vs Knicks+Anthony

E’ passato un mese della mega trade tra New York Knicks e Denver Nuggets che ha portato Carmelo Anthony nella Grande Mela e Danilo Gallinari (tra gli altri) in Colorado. 30 giorni dopo e il bilancio di questo scambio sorride al nostro Danilo e soprattutto ai Nuggets che nelle quindici partite del post Melo hanno totalizzato 11 vittorie (l’ultima la scorsa notta contro San Antonio Spurs 115-112) e solo 4 sconfitte rafforzando il loro quinto posto a Ovest. Grande merito degli ex Knicks, oltre al Gallo anche Felton e Chandler, che hanno reso il roster di Denver profondissimo. Non ci sono stelle ma almeno 10 giocatori di grande qualità come appunto Gallinari, Felton, Chandler ma anche Nené, Lawson, Jr Smith che consentono a coach George Karl ampia scelta. La somma di tutti questi elementi ha fatto sì che la franchigia del Colorado sia diventata una squadra forte per tutti i 48 minuti con un gioco equilibrato e una difesa molto intensa. Probabilmente nei playoff si sentirà di più la mancanza di un “go to guy” (la stella a cui affidare la palla  nei momenti di difficoltà per fare canestro) come Anthony ma fin qui le cose non possono che soddisfare i tifosi Nuggets.
Il tutto con un Gallinari che in Colorado ha giocato solo 6 partite, a causa di una frattura all’alluce, ma che è riuscito a conquistare un posto in quintetto con 15,7 punti di media a cui aggiunge quasi 6 rimbalzi a partita.
Ben diverso ovviamente il momento dei Knicks. Ieri contro Orlando al Madison hanno infilato la quarta sconfitta in fila, la decima nelle 17 partite dall’arrivo di Melo e Billups. Per la prima volta dal 27 novembre la squadra di Mike D’Antoni ha un record negativo. Il posto nei playoff non dovrebbe essere a rischio ma i tifosi di New York, tra i più caldi delle lega, stanno cominciando a spazientirsi.
I Knicks non hanno ancora trovato una chimica di squadra cosa non difficile da prevedere avendo perso tre elementi chiave del quintetto (Chandler, Gallinari e Felton). Anthony e Billups non stanno andando male sono i ricambi che non funzionano. Già prima New York non aveva una squadra profonda (D’Antoni girava in partita al massimo 8 elementi) ora è un disastro. La mancanza di seconde linee si sente ora e si sentirà anche nei playoff. Una cosa prevedibile ma la dirigenza dei Knicks ha fatto un’operazione soprattutto pensando al futuro. Secondo loro era necessario prendere una stella come Melo puntando in un secondo momento (la prossima estate) al supporting cast anche considerando il fatto che quest’anno comunque la squadra non avrebbe lottato per il titolo. Una scelta non facile da fare e ovviamente rischiosa. Mike D’Antoni avrà il compito di salvare il salvabile in questa stagione sperando poi che un finale troppo negativo non gli possa costare il posto visto il malcontento della piazza che vede in lui il classico capro espiatorio.

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn

Add Comment