Nba: Lakers-Celtics, al via la finale più attesa

Lakers-Celtics. Come due anni fa e come sempre nella storia dell’Nba. Le franchigie che hanno già fatto leggenda negli anni della rivalità fra Magic Johnson e Larry Bird, si ritrovano di fronte per contendersi il titolo. Quell’anello che Los Angeles tenterà di bissare dopo il successo dello scorso anno e che Boston invece smania dalla voglia di sfilare dalle dita di Bryant e compagni.
Nel 2008 il trionfo fu tutto biancoverde, ma le cose sono cambiate, almeno alcune: i big-three (Garnett-Allen-Pierce) hanno messo altri due anni in più sulla propria carta d’identità, compensati comunque dall’esperienza e dalla classe sconfinata, oltre alla voglia di vincere. Secondo punto: i Lakers sono più forti, hanno Gasol e Artest e avranno anche l’importantissimo vantaggio del fattore-campo. Terzo punto: i Lakers hanno Kobe Bryant, che ha superato quota 30 punti in undici delle ultime 12 partite di playoff. Quindi, impressionante. I gialloviola, dopo gli spaventi presi contro i Thunder, hanno asfaltato i Jazz prima di giocare una finale intensa ed equilibrata coi Suns, risolta grazie al blitz in Arizona di gara-6. I californiani, durante tutto l’anno, non hanno certo brillato in trasferta, ma è pur vero che Phil Jackson è riuscito a trasferire al gruppo la giusta mentalità nei momenti decisivi, come confermano le vittorie in gara-6 a Phoenix appunto e ancor prima ad Oklahoma City.
Insomma, quando la squadra sa che deve vincere, difficilmente fallisce. Boston arriva alle Finals dopo un percorso strepitoso: 4-1 a Miami, 4-2 ai favoritissimi Cavs e 4-2 nella finale ad Est contro Orlando, che era andata sotto 3-0. I meriti? Di Doc Rivers, della fame agonistica dei giocatori e dell’umiltà delle stelle dei biancoverdi. Due anni fa fu una serie molto fisica e accesa emotivamente. Cosa destinata a essere replicata anche in questa, dove la concentrazione e la continuità
saranno elementi fondamentali. Gara 1 giovedì 3 giugno. Mio pronostico? 4-3 Lakers.

DI LUCA GREGORIO

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn

Add Comment