Nba, Luca Gregorio: “Lakers mai sazi”

Prima giorni di Nba con conferme e sorprese. Sono partiti bene i Los Angeles Lakers campioni in carica e i Miami Heat delle tre stelle Wade, James e Bosh. Tra gli italiani positivo l’inizio di Bargnani e Belinelli mentre Gallinari ha faticato e non poco. Ma il punto questa volta ce lo fa Luca Gregorio di Sportitalia.

Luca parliamo di questo inizio di stagione Nba, chi hai visto meglio?

Pensavate o speravate che i Lakers fossero sazi? Sbagliato. I gialloviola hanno cominciato alla grande, complice anche un calendario piuttosto agevole, ma hanno sempre vinto bene e quindi convinto. Il roster di Phil Jackson è stato puntellato con grande intelligenza e l’accoppiata Blake-Barnes garantisce minuti di qualità e di intensità difensiva. E’ la squadra più completa ed è già piuttosto rodata. Normali invece le difficoltà di inizio anno degli Heat: Wade ha correttamente detto a tutti che Miami non vincerà tutte le partite e, anzi, faticherà non poco. Parole sagge, perchè i campioni da soli non fanno una chimica di squadra. Atlanta ad Est e New Orleans a Ovest sono le prime sorprese di questo scoppiettante inizio, anche se gli Hawks già l’anno passato ci avevano regalato una pallacanestro fatta di tanta energia, atletismo e qualità. Andranno valutati più avanti e soprattutto nei playoff. Guai a sottovalutare anche Boston (mercato intelligente), Portland e i Thunder, destinati a sbocciare in questa stagione.

Le delusioni finora?

E’ molto presto parlare di delusioni, perchè le squadre hanno nelle gambe fra le due e le quattro partite. Diciamo che lo 0-3 con cui ha iniziato Houston fa notizia, anche perchè i Rockets hanno pur sempre recuperato una pedina fondamentale come Yao Ming. Mi ha colpito anche lo 0-4 di Phila, ma, ripeto, siamo ancora in fase di rodaggio e diamo tempo al tempo.

Parliamo invece del nostro Danilo Gallinari. Un inizio così difficile davvero non ce l’aspettavamo, solo colpa del polso o anche le voci di una suo possibile addio ai Knicks per far posto a Carmelo Antony?

I guai fisici non lasciano mai in pace il nostro Gallo e questo è un dato inequivocabile quanto preoccupante, perchè avere continuità, nello sport, è fondamentale e molto dipende dalla condizione fisica. L’infortunio al polso destro è molto pesante perchè condiziona il tiro di un giocatore come lui, ma certo le voci di mercato non hanno aiutato. Nella Grande Mela devono capire che attorno a lui si può costruire un gruppo vincente e l’accoppiata con Stoudemire, sulla carta, promette spettacolo e vittorie. La mia convinzione è che Danilo sia senza ombra di dubbio il più forte dei tre italiani che abbiamo oltre Oceano. Ma quest’anno deve trovare ritmo e portare i Knicks ai playoff.

Come hai visto invece le prime uscite di Bargnani e Belinelli?

A Toronto il Mago è di fatto ormai il leader, anche perchè la franchigia canadese ha tanti buoni giocatori ma non una vera stella. I Raptors non arriveranno ai playoff, giocheranno una stagione mediocre (l’ennesima) ma credo che le statistiche personali di Bargnani cresceranno notevolmente, perchè in attacco credo sia lui la prima scelta.
Belinelli è partito con la piena fiducia dello staff tecnico degli Hornets, ha giocato minuti importanti, ma non ha reso forse quanto si aspettavano in società, e così ha perso minutaggio proprio nelle ultime uscite. Il sistema di New Orleans dovrebbe comunque esaltarne le caratteristiche. Se non perderà fiducia e non lo metteranno ai margini, può essere alla stagione della svelta, in una squadra che può ambire ai playoff e potrebbe farlo divertire. Il suo problema, comunque, è sempre lo stesso: in giro per il mondo, e specie in America, è pieno zeppo di buone guardie-tiratrici e quindi farsi largo, per uno come lui, è doppiamente complicato. Ma noi siamo tutti col Beli, mano fatata e talento sopraffino.
Vi lascio anche il mio pronostico sulla prossima finale Nba: sarà ancora Lakers-Celtics…
See you next time.

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