Nba: per i Lakers molti dubbie e poche certezze

Di Luca Gregorio

Pochi giorni poi via alla stagione Nba (66 partite con un calendario folle e iperconcentrato). C’è attesa, adrenalina e curiosità. E se parecchie squadre hanno fatto colpi di mercato significativi e in grado di spostare gli equilibri, lo stesso non si può dire per i Los Angeles Lakers, grandi sconfitti in queste settimane di mercato. I tifosi gialloviola sono, giustamente, preoccupati. La gestione cervellotica della dirigenza gialloviola di questa finestra di mercato ha fatto suonare più di un campanello d’allarme. Odom se ne è andato a costo zero senza ottenere un valido rimpiazzo. Sono arrivati due semi-sconosciuti come McRoberts e Murphy, oltre al più consolidato Jason Kapono, buon tiratore, utile per le rotazioni ma non certo per rinforzare un roster che, al momento, è molto lontano come forza generale rispetto alle big.

Ma non c’è solo il mercato deludente a scuotere l’ambiente e lo spogliatoio del nuovo coach Mike Brown, perchè il problema numero uno è Kobe Bryant. Kobe è furioso con la propria società per l’addio incomprensibile di Odom (miglior sesto uomo dell’anno scorso) e per non aver preso Chris Paul (con stilettate pure per David Stern) nè Dwight Howard. Insomma, il Mamba si è ritrovato in palestra con le solite facce e senza un vero playmaker, quello che da anni manca ai gialloviola. Da un punto di vista tecnico, la permanenza di Bynum e Gasol dovrebbe limitare le problematiche sotto canestro, ma anche qui molto dipenderà dalla motivazione con cui entrambi i lunghi giocheranno questa stagione dopo essere stati messi sul mercato. Senza trascurare le incognite sulla tenuta fisica del centro e la fragilità psicologica dello spagnolo, grande con le piccole e piccolo con le grandi.

In tutta questa poco rosea cornice va inserito il divorzio di Bryant con la moglie: altro elemento di disturbo nella vita privata di Kobe e danno enorme per la sua immagine pubblica. Insomma, i presagi sulle spiagge della california sono pessimi, anche se c’è l’altra metà di L.A. (sponda Clippers) che finalmente sorride ed è tornata a vedere il sole, vincendo fra l’altro il primo derby cittadino seppur in pre-season.

Ad oggi i Lakers rischiano di essere la quarta o quinta forza a Ovest, tralasciando l’inferiorità rispetto ai team della East Coast. Una previsione che allo Staples Center non gradiscono e mal sopportano. Qualche spiraglio per correre ai rimedi c’è, ma bisogna fare in fretta prima che Bryant faccia esplodere una bomba atomica…

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