Nba, s’interrompe la striscia di Miami

Dopo nove vittorie consecutive e tredici affermazioni in trasferta di fila, cadono i Miami Heat, battuti a Los Angeles, ma non dai Lakers di Kobe Bryant, bensì dai più modesti Clippers di Blake Griffin. 111-105 il punteggio finale: questa volta non sono bastati gli 84 punti messi a segno dai Big Three (31 Wade, 27 LeBron James, 26 Bosh), perché dall’altra parte, oltre al sempre più dominante Griffin, si sono esaltati il vecchio “Barone” Baron Davis, autore di 20 punti e 9 assist, ed Eric Gordon, 26 punti a referto. Gli Heat lasciano così il comando della Eastern Conference ai Boston Celtics, vittoriosi nella notte contro Sacramento, 119-95. Dietro si ferma anche l’altra formazione della Florida: Orlando Magic, reduci da nove vittorie consecutive, battuti all’over time a New Orleans dagli Hornets, 92-89. Decisivi i liberi sbagliati a dieci secondi dalla fine del supplementare da Dwight Howard, autore comunque di 29 punti e 20 rimbalzi. Nullo, purtroppo, l’apporto di Marco Belinelli alla causa Hornets: l’ex Fortitudo mette infatti a referto un solo rimbalzo, risultato fatale perché nel ricadere a terra il “Beli” ha appoggiato male il piede destro, procurandosi una brutta distorsione alla caviglia che gli ha impedito di proseguire il match.

Guarda il video dell’infortunio di Belinelli

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