One Greg Show. Basket, final 8 di Coppa Italia: giochiamole in anticipo

Malik Hairston

Luca Gregorio

Con un colpo di coda, e grazie alla sesta vittoria esterna consecutiva, Milano si è guadagnata la possibilità di partecipare, come ottava e probabilmente senza merito, alle final eight di Coppa Italia organizzate in casa a partire dal 7 febbraio. Una mancata qualificazione avrebbe rappresentato uno smacco clamoroso per l’Olimpia, a livello di immagine prima ancora che tecnico. Un guizzo proprio sulla sirena (il successo sofferto a Brindisi) che porta la banda di Scariolo al derby con Varese nei quarti: il peggior accoppiamento possibile per la capolista Cimberio, che ha chiuso l’andata con un bilancio 13-2, avendo il miglior attacco (87.1 punti a gara) e ovviamente il miglior bilancio interno (7-1, come Sassari e Cantù) ed esterno (6-1).
I numeri direbbero di un derby senza storia a favore dei varesini, considerando che l’Armani finora al Forum ha vinto 3 volte e perso 4, ma sulla gara secca l’Olimpia rimane un cliente scomodossimo e in società sanno benissimo che questo è un appuntamento da non fallire, nonostante sia stato preso per i capelli.
Nella stessa parte del tabellone Cantù-Roma: dando per scontata ormai l’abitudine ai piani alti della squadra di Trinchieri (11-4 il bilancio), la vera sorpresa è quella della capitale, partita a fari spenti e lievitata esponenzialmente con il passare delle giornate, come testimoniato dalle 5 vittorie nelle ultime 6, di cui tre consecutive nelle recenti uscite.

La fotografia di questa tornata d’andata, comunque, emerge piuttosto nitida: Varese e Sassari comandano come risultati e soprattutto gioco, Cantù e Siena sono due certezze con qualche ko anche legato alle fatiche di Eurolega, Roma è la mina vagante, Brindisi e Reggio due piazze ritrovate ma lì meritatamente e Milano la grande delusa e incompiuta in cerca di redenzione.

In chiusura il giochino dei pronostici: in semifinale di Coppa Italia mi butto su Varese-Cantù e Sassari-Siena, poi incognite vere, ma mi lancio su Sassari-Cantù come finale e apoteosi conclusiva a favore dei sardi. Insomma, voglio credere nelle belle favole.

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