One Greg Show, basket: Siena, lezione di squadra

Il concetto di squadra si cuce perfettamente addosso a Siena. La MensSana di oggi non è quella devastante e padrona dei 6 scudetti di fila, ma il dna pare sempre lo stesso. Poche stelle, tanto lavoro di gruppo e una filosofia che Banchi ha ereditato al meglio da Pianigiani. Il Montepaschi va meritatamente in semifinale, dopo aver spazzato via Milano nella decisiva gara-7. Alla faccia degli 8000 del Forum e di una squadra costruita col budget più alto della serie A. Ma il ritornello è sempre il solito: soldi e giocatori messi lì per caso, se non coordinati e gestiti con intelligenza, si trasformano presto in cozzaglia. Con inevitabile sparpagliamento di talento. 
Siena ha un vero faro, Hackett, e buoni comprimari (Moss, Sanikidze, Brown, Eze). Teoricamente ha in mano un terzo dei punti che nella serie aveva l’Olimpia. La differenza l’hanno fatta energia, difesa, cuore, testa e rotazione della palla. Siena avanti, Milano nel baratro. L’inevitabile separazione da Scariolo, Proli che cercherà di passare di mano la presidenza e Re Giorgio Armani sempre più scorato lanciano già la prospettiva di un’altra rifondazione. Situazione ai limiti del grottesco.
La MensSana, per contro, prova a tenersi stretto lo scudetto sulle maglie e si prepara ad un’altra probabile lunga battaglia. Questa volta con Varese, la regina della stagione. Una squadra vera, capace di esprimere gioco e di mostrare diverse soluzioni, col talento ben integrato nei meccanismi di coach Vitucci. Cimberio che è stata l’unica a chiudere la serie in 5 partite anziché 7 e con un vantaggio fisico notevole, almeno per quelle che saranno le prime due gare a Masnago. Il ciclo di ferro che ha visto impegnate Roma, Cantù e Siena, tutte portate a gara-7 (giocate in 14 giorni) non potrà non avere qualche conseguenza. I playoff, però, sono momenti per uomini duri. Siena e Cantù, aldilà di rotazioni limitate e qualità forse inferiore a Varese e Roma, conoscono perfettamente il clima della post-season e hanno un’anima. Capace di spremersi negli attimi chiave della stagione. 
La logica mi dice che avremo altre due serie intense e lunghissime. Di un soffio vedo favorite Varese e Roma, ma questi playoff sono già stati capaci di smentirci e regalarci spettacolo…
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