One Greg Show: Varese, ritorno al passato

Di Luca Gregorio. 

Primato in classifica e ventata di novità per il basket italiano. E’ vero che Varese è una società gloriosa, quasi mitica per la nostra pallacanestro, ma la sua mancanza dai vertici negli ultimi anni si è fatta sentire, facendo quasi declassare il pedigree nobile di questa squadra.

Ma quest’anno, almeno per ora, la storia è cambiata: 10 vittorie su 11, miglior attacco (87.5 punti di media a gara) e unica ad avere un bilancio immacolato sul proprio parquet (6/6).
L’orchestra diretta da Frank Vitucci in panchina suona in modo armonico e soave. Ovviamente con alcuni solisti a spiccare: Bryant Dunston, uscito da Fordham University (secondo miglior realizzatore di sempre), sta viaggiando col 68.5 di percentuale da due punti, segnando quasi 15 punti a serata (più 7.8 rimbalzi); Ebi Ere (giramondo già visto a Caserta) è il miglior marcatore (17.8 punti a partita), ma molto passa dalla regia dell’ex canturino Mike Green, concreto, creativo e produttivo (12 punti e 6 assist a uscita). Ultimo, ma catalizzatore della maggior parte delle attenzioni perchè nostrano e in fase di esplosione è Achille Polonara: il 21enne di Ancona, portato alla Cimberio dopo essersi fatto le ossa a Teramo, viaggia a 11 punti e 5 rimbalzi di media, ma sono ovviamente fisico, personalità e qualità complessiva a destare il grande interesse attorno alle sue prestazioni.

Attorno soprattutto a questi interpreti Varese è tornata in auge, riaccendendo l’entusiasmo in una piazza in realtà sempre vicina ai colori, sia ai tempi magici dello scudetto del 1999 sia in occasione delle retrocessione in Legadue nel 2008 (purgatorio durato solo un anno).
Quattro partite separano Varese dalla boa della fine del girone d’andata: si parte col derby a Milano, quindi Cremona in casa, Pesaro fuori e Venezia da ricevere. Il titolo di campione d’inverno non è poi così lontano e utopico…

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