Playoff, Milano senza rivali

di Luca Gregorio

Milano ha tutto da perdere, perché è condannata a vincere. Dopo la brutta figura in Coppa Italia (fuori ai quarti con Sassari al termine di un mezzo suicidio tecnico) e l’eliminazione ai quarti di Eurolega col Maccabi (grande impresa, ma anche grande rammarico), all’Olimpia resta, si fa per dire, solo lo scudetto. Che era il principale obiettivo a inizio stagione e che manca sotto la Madonnina dal 1996. Onestamente, c’è forse lo 0,1 per cento di possibilità che la squadra di Luca Banchi possa lasciarsi scappare questa opportunità. I motivi? Vari, e tutti convincenti. A cominciare dalle 19 vittorie consecutive e da un roster più forte di tutti gli altri, che su serie al meglio delle 5 o delle 7 è praticamente inattaccabile. C’è poi il fattore-campo, visto che al Forum quest’anno, in campionato, non ha vinto nessuno (15 vittorie su 15). Serve altro? Possiamo aggiungere tranquillamente anche la qualità del gioco dell’Olimpia, lievitata esponenzialmente col passare dei mesi e delle partite. Banchi e alcuni giocatori-cardine (Moss, Hackett, Langford, Gentile) hanno trasferito a tutto il resto del gruppo la mentalità corretta per arrivare all’Obiettivo. Insomma, alla vigilia dei playoff la domanda non è tanto se Milano vincerà, ma in quante partite e quindi se riuscirà a completare la post-season da imbattuta. In semifinale l’EA7 potrebbe ritrovarsi contro Sassari, squadra pericolosa, tecnica, organizzata e con grande entusiasmo e poi magari un’altra finale con l’incredibile Siena di Marco Crespi, all’ultimo battito d’ali prima del fallimento. Ora divertiamoci coi pronostici, come sempre…

Milano-Pistoia 3-0. Pistoia ha fatto un mezzo miracolo e ha staccato il pass per i playoff all’ultimo respiro. E in maniera meritata. Squadra interessante, piazza che si è ritrovata e sospinta da un grande entusiasmo. Ma il duello, in questo caso, è impari. Nessuna chance per i toscani al Forum, qualcuna in più magari in gara-3 considerando il bilancio interno di quest’anno (11-4). Ma per l’Olimpia dovrebbe essere una pura formalità in vista della semifinale.

Sassari-Brindisi 3-1. Stesso ruolino di marcia (18-12) e stesso rendimento casalingo (12-3). Tutto fa pensare ad una serie equilibrata e magari da risolvere in cinque partite. Ma il finale di campionato è stato un po’ diverso, coi sardi in ripresa e i pugliesi in flessione. La previsione è che la banda di Meo Sacchetti, anche più abituata a questo tipo di palcoscenico, possa fare sua la serie in quattro partite. Incrocio comunque molto interessante.

Siena-Reggio 3-1. Copia e incolla con quanto detto sopra. Reggio ha regalato momenti esaltanti, vincendo anche in Europa, ma Siena è stata mostruosa. La Montepaschi, pur fra mille peripezie, tecniche ma soprattutto societarie, è stata capace di compiere un altro capolavoro, facendo quadrato attorno alle idee di Marco Crespi, trovando nuovi leader (Haynes) e chiudendo al secondo posto la regular season, il che significa essere prima fra i normali considerando Milano fuori categoria. Entrambe hanno lasciato solo le briciole agli avversari nei match casalinghi (13-2), ma fuori Reggio è stata spazzata via quasi sempre (2-13). La sensazione è che Siena possa sfangarla in quattro gare.

Cantù-Roma 3-0. Quando si accendono le luci sul palcoscenico dei playoff, Cantù tradisce raramente. Il Pianella, insieme al Forum, è stato l’unico tempio mai violato in stagione, il che significa en plein (15/15). I brianzoli hanno chiuso a quota 40 punti, gli stessi di Siena, e incontrano Roma, squadra umorale se ce ne fosse una. I capitolini non offrono garanzie di rendimento e potrebbero essere travolti dall’impeto della truppa di Sacripanti.

E poi? Diciamo che ci risentiremo, ma visto che ci piace giocare azzardo i pronostici completi. In semifinale Milano elimina Sassari 4-2 e Siena vince 4-3 su Cantù. In finale 4-0 Milano.

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