Prima_Vera Rubrica: Bernardeschi, il gioiellino della Fiorentina

Di Matteo Ronchetti (twitter: @MatteoRonche)

FOCUS SU…Federico Bernardeschi della Fiorentina. Senza troppi giri di parole, è la punta di diamante della formazione gigliata, certamente tra i migliori dell’intera categoria e tra i più pronti al salto di qualità, forse anche per l’età, avendo compiuto il 16 febbraio 19 anni. Fisicamente già strutturato (1,83 x 75 kg), Bernardeschi onora al meglio la ‘10’ che indossa per classe e personalità. E’ un trequartista capace di giocare in qualsiasi posizione dell’attacco: fantasista, esterno e pure falso nueve all’occorrenza. Semplici lo fa partire da destra, per lasciargli la possibilità di rientrare sul sinistro (il suo piede) e calciare, cosa che fa molto bene, come dimostrano le 16 realizzazioni in 20 gare. Un bottino sorprendente per il ruolo che occupa e che lo sta incoronando capocannoniere del Girone A per distacco (Tempesti e Said seguono con 5 reti di ritardo). Per qualità e personalità, capacità di gestire il pallone, alternare le giocate sul lungo e sul corto, potrebbe perfino giocare in mediana, da regista o mezzala, alla Montolivo. Certo, giocare in una delle squadre più forti, tecniche e offensive della categoria, aiuta parecchio, ma il ragazzo ci mette molto del suo. Non a caso Sir Alex Ferguson lo aveva contattato già ai tempi degli Allievi A, ricevendo di risposta un cordiale ‘no, grazie’. L’allora ds viola Corvino tirò un sospiro di sollievo. Fu il padre, operaio in una ditta di marmo, a mettersi di traverso, permettendo al figlio di completare vicino a casa un lungo percorso di maturazione, cominciato a 6 anni all’Atletico Carrara, passato per il Ponzano (scuola calcio Empoli, quanti rimpianti!) e completato alla Fiorentina, dove entra a far parte dei Pulcini a 9 anni. Due lustri più tardi, Bernardeschi è il fiore all’occhiello delle giovanili gigliate, gioca in Primavera e si allena con la Prima Squadra di Montella che lo ha già testato in amichevole con i Montreal Impact e ne ha già progettato un inserimento morbido con i grandi.
Girone A. Seppur con due gare in più di Juve e Torino, la quarta vittoria consecutiva spinge la Fiorentina in testa alla classifica. Uno scatto prepotente quello dei viola, che – strapazzato il Livorno 5-0 in trasferta – si portano a +2 e +5 su bianconeri e granata, questi ultimi frenati sul 2-2 dal Genoa
Girone B. Distacchi invariati dopo la 22esima giornata. L’Atalanta batte 1-0 il Verona e vola a 54 punti, mentre l’Inter doma 3-2 l’Udinese e rimane a 6 lunghezze di distanza. Ma questo era il turno del big match tra Chievo e Milan, una sorta di spareggio per i playoff. Seppur soffrendo molto, ne sono usciti vincitori i rossoneri. L’1-0 finale lancia i ragazzi di Dolcetti al terzo posto solitario, sempre all’inseguimento dei cugini nerazzurri in seconda piazza.
Girone C. Il terzetto di testa perde un pezzo: il Palermo non va oltre il 2-2 a Pescara e così ne approfittano Lazio e Catania (1-0 con l’Ascoli e 2-0 al Lanciano)- Dietro frena anche il Napoli (1-1 a Reggio), ormai tallonato dalla Roma, alla quarta vittorie nelle ultime 5 uscite e tornata prepotentemente a ridosso delle prime. 
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