Prima_Vera Rubrica: copertina per lo juventino Stefano Padovan

Di Matteo Ronchetti

FOCUS SUStefano Padovan della Juventus. La copertina stavolta spetta a lui, autore della doppietta che ha regalato ai bianconeri il successo sulla Fiorentina. Era il match clou della 18esima giornata, uno scontro fra titani che avrebbe potuto riaprire la lotta per il primo posto in caso di successo viola. E invece ci ha pensato il giovane attaccante classe 94 a concretizzare la supremazia della Vecchia Signora, con due gol che fanno scivolare i gigliati a -9. Due gol che lo portano al quarto posto della classifica cannonieri del girone con 9 centri (su 11 presenze). Una media altissima che conferma il suo killer instinct affinato nelle giovanili della Juve a partire dal 2005. Torinese doc e tifosissimo bianconero, si è costruito fisicamente e tecnicamente nel tempo, diventando una prima punta completa, in grado di dare profondità e all’occorrenza di aiutare la squadra in fase difensiva. Bravo di testa, ha una buona copertura di palla e un gran sinistro, suo piede prediletto. Deve invece migliorare il destro. Questo è il suo secondo anno a disposizione di Mister Baroni, già ripagato la passata stagione con 11 gol in 17 gare. Oggi titolare inamovibile con Beltrame, compone una delle coppie d’attacco più forti e promettenti del Primavera. A dimostrazione di quanto scrivo, Padovan (che non ha nessuna parentela con l’ex direttore di Tuttosport Giancarlo Padovan) è in pianta stabile, da tempo, tra le fila delle rappresentative nazionali giovanili, avendo giocato – spesso sotto età – con l’Under 17, 18 e 19 dell’Italia. 
Altro aspetto che mi preme sottolineare: il comportamento. In un calcio dove a farla da padrona sono tatuaggi e bad boy, è il classico esempio di ragazzo pulito e perbene. Un personaggio in controtendenza. Cosa che mi è stata confermata anche da chi l’ha allenato in passato. Dimenticavo, l’anno scorso – con tre gol – è stato tra i protagonisti assoluti del Viareggio, vinto proprio dalla Juve (primatista di successi, 8, insieme a Fiorentina e Milan). La partita inaugurale di quest’anno non gli ha sorriso particolarmente, essendo uscito al 19esimo per un dolore alla schiena. Al suo posto è entrato Lanini, protagonista con una tripletta nel 4-2 finale col Maribor. Si
può dire che sia stato generoso e altruista anche in questo caso…


GRUPPO A.  Giornata caratterizzata dallo scontro al vertice fra Juventus e Fiorentina che confermano il rispettivo stato di forma. Bene i bianconeri che conquistano la 12esima vittoria consecutiva, meno i viola, con un punto in due partite. Come fra i grandi, finisce 2-0 per i padroni di casa che volano a +7 sul Torino, secondo, dopo il successo sul Grosseto, e con una partita in meno. Il Genoa invece vince 1-0 con la Pro Vercelli e accorcia sul quarto posto dell’Empoli che viene fermato 1-1 in casa dallo Spezia.

GRUPPO B. Qui il passo falso è del Chievo che pareggia 1-1 con l’Hellas nel derby, perde la seconda
posizione in favore dell’Inter (vittoriosa 1-0 col Varese) e viene agganciato a 37punti dal Milan dopo il doppio successo dei rossoneri su Cesena – nel recupero – e Brescia. Prosegue immacolata invece la corsa
dell’Atalanta in vetta alla classifica. I nerazzurri superano anche un Bologna in piena corsa playoff e si confermano imbattibili in casa (tutte vittorie, tranne un solo pareggio)

GRUPPO C. Ancora un ribaltone di classifica. Conquistato settimana scorsa il primo posto, il Catania non riesce a mantenerlo, pareggiando 1-1 con la Lazio. Il big match di giornata favorisce dunque il Napoli che imponendosi di misura 1-0 a Bari torna al comando. Anche Palermo e Roma rispondono presente con Virtus Lanciano ed Ascoli, accorciando ancora di più la classifica. Tra il primo e il quinto posto ci sono solo 7 punti.

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