Prima_Vera Rubrica: occhi puntati su Balde Diao Keita

Di Matteo Ronchetti (twitter: @MatteoRonche)

FOCUS SU… Balde Diao KEITA della Lazio. Il nuovo primato di classifica dei biancocelesti, in condivisione con Catania e Palermo, merita qualche parola. E visto che il primo sigillo nel 3-2 di Crotone porta la firma di Keita, la copertina la dedichiamo a lui. Figlio di genitori senegalesi, ma nato in Spagna (quindi dotato di passaporto comunitario), Keita è cresciuto nel Barcellona, prima di essere allontanato dal club catalano per ‘punizione’, dopo aver versato del ghiaccio nel letto di un compagno. Uno scherzo (indicatore di estrema vivacità) pagato a caro prezzo, con il prestito al Cornellà. La parentesi  in questa piccola squadra affiliata agli azulgrana, fa cadere un po’ nel dimenticatoio il giovane bomber che viene superato nelle gerarchie dai baby fenomeni Dengou e Deulofeu. E così decide di lasciare la Catalogna per l’Italia. Lo volevano Juve e Real, lui preferì andare alla Lazio, ammaliato dal fare affabulatorio di Lotito che lo ha definito già pronto per la Prima Squadra. Esagerato o no, il presidente ci ha visto lungo. Da quando ha cominciato a giocare con la Primavera, Keita ha realizzato 3 reti in 8 incontri, giocando indifferentemente da attaccante esterno o punta centrale. Per chi non lo avesse ancora visto, è un panterone con fisico e piede. Ambidestro. Forse un predestinato, come testimonia il suo esordio a Formello, con un gol e un assist. Continuasse così, il grande salto non tarderà ad arrivare. E magari porterà con sé qualche piccola rivincita sul Barcellona, che continua ad osservarne la crescita, nutrendo la silente ambizione di farlo ricongiungere, un domani, con il fratello minore Mamadou Junior, ancora in forza ai catalani e dalle notevoli prospettive. Ha solo 11 anni, ma  nell’anno solare 2012 ha fatto 150 gol. Se buon sangue non mente, la Lazio può sorridere..
GIRONE A. Giornata caratterizzata dai tanti derby. Il campo principale era quello di Venaria, dove Torino e Juve impattano sull’1-1. Granata avanti nel primo tempo con Coccolo e recuperati nella ripresa dal solito Padovan, su rigore. Gara tesissima, che la Juve chiude in 10: espulso Ceria e pure il tecnico Baroni. Ne approfitta così la Fiorentina, impegnata nel derby toscano con l’Empoli (quinto). Apre Capezzi, chiude Bernardeschi. In mezzo la prima rete stagionale, inutile, di Angeli. Il 2-1 viola porta così a -1 dalla Juve i gigliati che hanno però una gara in più.
GIRONE B. Terzo successo di fila e 19esimo risultato utile consecutivo (su 20 gare giocate) per l’Atalanta. Sempre in vetta, i bergamaschi si sbarazzano dell’Udinese per  4-1. Un successo in trasferta che lascia invariato il distacco con l’Inter, vittoriosa a Brescia 1-0. Il poker rifilato al Modena permette invece al Milan di agganciare al terzo posto il Chievo, sconfitto 2-1 a Varese. Piccola curiosità: il Verona, dopo 8 mesi, torna alla vittoria, battendo il Cittadella 2-0. L’unico altro successo scaligero risale alla gara inaugurale della stagione, con il Varese.
GIRONE C.  Una pioggia di gol si è abbattuta sul centro-sud. Sono ben 25, infatti, le reti realizzate. Quattro a Pescara, dove era impegnato il Catania primo in classifica. Il 2-2 contro i delfini fa però fa incespicare gli etnei, ora a pari punti con Lazio e Palermo, vincenti rispettivamente 3-2 col Crotone e 3-1 sulla Ternana. Bene anche Napoli e Roma. Gli azzurri vincono 4-1 col Vicenza, i giallorossi 2-0 con la Juve Stabia. Ora quinti i capitolini sono a 4 punti di distanza dal trio di testa.
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