Real Madrid-Barcellona: le pagelle

Va al Barcellona il primo atto della semifinale di Champions League contro il Real Madrid. Al Santiago Bernabeu i blaugrana si sono imposti per 2-0 grazie a una doppietta di Leo Messi nella ripresa, dopo che il Real era rimasto in dieci uomini per l’espulsione di Pepe. Espulso anche José Mourinho per proteste.

Pagelle

Real Madrid

Casillas: 6. Ordinaria amministrazione fino a quando si scatena Messi. Non può nulla sui due gol.
Arbeloa: 6. Ordinato come sempre in fase di copertura, tiene la posizione e argina abbastanza bene sia Pedro che Villa.
Sergio Ramos: 4,5. Non è un centrale e si vede chiaramente. Bruciato da Messi sul primo gol, tagliato fuori dall’argentino nell’azione del raddoppio. Un costante senso di insicurezza. Ammonito, salterà il ritorno.
Raul Albiol: 5,5. Carvalho è un’altra cosa: lui appare arrugginito dalle molte panchine, anche se l’anello debole della difesa madridista è Ramos.
Marcelo: 6. Il migliore della retroguardia del Real, spinge anche parecchio in tandem con DiMaria. Pesa, però, la scivolata che spiana la strada ad Afellay per l’assist dell’1-0 a Messi.
Xabi Alonso: 5,5. Regista basso, dovrebbe impostare il gioco, ma in realtà il Real di gioco non ne vuole proprio fare. Più utile in fase di rottura.
Lass Diarra: 5,5. Gioca al posto dell’infortunato Khedira. Poche idee, ma tanta corsa. Travolto anche lui dal centrocampo del Barcellona.
Pepe: 4. Era stato uno dei migliori in Coppa del Re, stavolta incide poco, non trovando le giuste misure in campo. Da censura il fallo su Dani Alves che a lui costa il rosso e al Real partita e, con ogni probabilità, qualificazione.
Ozil: 4. Un fantasma. Ci si accorge della sua presenza a inizio secondo tempo, quando il quarto uomo mostra il cartello del cambio (Adebayor: 5. Non ne becca una e rischia più volte l’espulsione per interventi violenti, dritti sugli avversari).
Di Maria: 6,5. Il migliore dei suoi, l’unico che prova a inventare qualcosa. Accelerazioni brucianti che mettono in imbarazzo Dani Alves. Corre fino all’ultimo secondo.
Cristiano Ronaldo: 5. Un solo tiro nello specchio, neutralizzato con qualche difficoltà da Valdes. Per il resto alcune punizioni da dimenticare e il costante senso di impotenza di fronte alla difesa blaugrana.

Barcellona

Victor Valdes: 6. Non deve sporcarsi i guanti, chiamato in causa una sola volta da Cristiano Ronaldo, risponde parando col petto.
Dani Alves: 6. Meno intraprendente del solito, preoccupato dalle volate di Di Maria. Tiene la posizione e rischia poco.
Piqué: 6,5. Fischiatissimo dal pubblico del Real per le dichiarazioni della vigilia e per essere un simbolo per “catalanità”. Non ne risente, anzi. Non concede nulla a Ronaldo, prima, e ad Adebayor, poi.
Mascherano: 6. Adattato al ruolo di difensore centrale, se la cava abbastanza bene, con le buone o con le cattive.
Puyol: 6,5. Il capitano torna dall’infortunio e gli tocca l’inedito ruolo di terzino sinistro per mancanza di alternative. Solito ardore agonistico senza pari.
Busquets: 5. Di una lentezza irritante, ma nonostante il ritmo assai blando, sbaglia lo stesso un’infinità di palloni. Anello debole del centrocampo blaugrana.
Keita: 6. Gli tocca il non facile compito di sostituire l’infortunato Iniesta. Non ha la stessa qualità dello spagnolo, ma ci mette abnegazione e tanta corsa.
Xavi: 7. Cervello della squadra, mai una cosa banale, mai un passaggio sbagliato. Fallisce un gol nel primo tempo, ma non è il suo mestiere.
Villa: 6,5. Sta meglio rispetto alle ultime uscite. Punta l’uomo e spesso lo salta, nel primo tempo è il più pericoloso dei suoi. Si spegne lentamente nella ripresa.
Pedro: 4,5. In avanti non combina nulla, lo si nota soltanto per le continue simulazioni. Ovunque prenda un colpo, si porta subito le mani al volto. Appena esce il Barça passa in vantaggio (Afellay: 6,5. Il primo pallone che tocca è l’assist per l’1-0 di Messi).
Messi: 8. Ben imbrigliato dalla gabbia studiata per lui da Mourinho fino all’espulsione di Pepe. Appena fuori il portoghese si scatena: di rapina l’1-0, da fuoriclasse autentico il raddoppio, in cui i difensori del Real sembrano statuine. 11 gol in 11 partite di Champions, 52 in 50 match in stagione.

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn

Add Comment