Roland Ratzenberger, il giorno sbagliato

Ci sono storie di sport che davvero vale la pena di raccontare. Sia che parlino di successi e trionfi sia che riportino alla luce drammi e dolori.

Spesso mi appassiono a leggere il resoconto di eventi storici che riportano il punto di vista del gregario o di una delle figure di sfondo che accompagnano il movimento dei protagonisti.

Nello sport ovviamente ce ne sono tante. Ci sono i secondi, ci sono quelli ad un passo dal podio, ci sono quelli che la partita non l’hanno potuta giocare, che la gara non l’hanno corsa. Ci sono quelli che hanno contribuito a forgiare il campione e ci sono quelli che hanno visto in lui il talento giusto.

Ci sono però anche storie di morte, come le tante che costellano il mondo del Motorsport.

Ci sono morti famose e morti meno famose, con impatti diversi sui media, i tifosi, l’opinione pubblica. A volte ci sono morti che passano quasi inosservati.

E’ il caso di Roland Ratzenberger. Colpevole forse di non essere un campione pluriosannato e di non essere parte di un ‘Top Team’. O forse anche perchè a nemmeno 24 ore dallo spaventoso incidente che gli ha tolto la vita in quel 30 aprile 1994 è successo qualcosa che lo ha fatto semplicemente sparire dai radar del rutilante mondo della comunicazione.

Già. Il 1° Maggio 1994 nel GP di San Marino moriva Ayrton Senna.

Una nome e una data difficili da dimenticare per chi ama o ha amato la Formula 1.

Il web tra I suoi pregi ha quello di non dimenticare troppo facilmente e allora si può sfruttare questa sua caratteristica per rivivere storie di una umanità spesso lontana nella nostra memoria.

Ci sono tanti modi per raccontare una storia. Io ho trovato molto bello questo special di Franco Nugnes.

Il giorno prima di Franco Nugnes

Un piccolo omaggio che potete farvi il giorno prima di ricordare il grande Senna.

Massimo Parisi

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