Ronaldinho dice addio al calcio, magie e gol di un fuoriclasse (Video)

Ronaldo de Assis Moreira, in arte Ronaldinho, ha deciso di appendere le scarpe al chiodo. Lascia il calcio uno dei giocatori più tecnici e spettacolari degli ultimi 20 anni. Discontinuo, a volte indolente ma capace di usare i piedi come solo i grandissimi hanno saputo fare, Dinho fa il suo esordio in Brasile con il Gremio nella sua Porto Alegre dove è nato il 21 marzo 1980. Un talento così però non passa inosservato. A 21 anni sbarca in Europa al Paris Saint Germain e conquista subito i tifosi del Vecchio Continente. Nel frattempo si toglie la soddisfazione di vincere i Mondiali del 2002. Dopo la Francia arriva la Spagna con il Barcellona. In blaugrana Ronaldinho esplode. Vince tutto, anche un Pallone d’Oro. E’ unanimemente considerato il giocatore più forte del mondo. Siamo a metà del primo decennio del nuovo secolo, Messi e Cristiano Ronaldo stanno sbocciando. Anzi è proprio Leo a spingere Dinho a lasciare il Barça. In blaugrana bisogna dar spazio al nuovo genio del calcio. E’ il 2008 e lui arriva in Italia, al Milan. Berlusconi stravede per lui. In rossonero gioca 2 anni e mezzo. I tifosi sono pazzi di lui ma il declino è evidente. Il talento lo sostiene ancora ma ll fisico cede a qualche vizio di troppo. Dopo il Milan torna in Brasile al Flamengo e poi all’Atletico Mineiro. I suoi numeri continuano a fare il giro del mondo ma la fine della sua carriera si avvicina. Nel 2015 resta senza squadra e a inizio febbraio 2017 si ritira. Lo aspetta il Barcellona per un ruolo da ambasciatore.

 

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