Seria A: attenzione alla Lazio e a Pastore

Una nuova capolista, la Lazio, e ancora tanto equilibrio dopo la sesta giornata di serie A che ha visto Inter e Juventus pareggiare nel big match di San Siro per 0-0.

I biancocelesti di Reja con la vittoria sul Brescia per 1-0 hanno staccato tutti, dimostrando di essere una buona squadra. Buon ritmo, buone individualità (Hernanes e un ritrovato Zarate su tutti), tutto per fare bella figura in un campionato che dopo 540 minuti vede 20 squadre racchiuse in 9 punti. Intendiamoci i laziali non possono sperare di vincere il campionato ma di fare alta classifica quello sì. E considerando la sofferta salvezza dello scorso anno, è già tanto.

Alle spalle della Lazio, un trio autorevole, Inter, Napoli e Milan. I nerazzurri hanno tante assenze, un Milito fuori condizione, ma hanno un gioco piacevole e possono contare su un Eto’o in stato di grazia.  Ieri con la Juve il camerunese non ha segnato ma ha regalato momenti di assoluto spettacolo. Lo 0-0 con i bianconeri non è negativo anche perché i ragazzi di Delneri sono in crescita, possono contare su un Krasic eccezionale e per una volta hanno avuto segnali confortanti anche dalla difesa.  Buona gara anche per il Napoli che al San Paolo hanno avuto meglio (2-0) di una Roma ancora lontana dalla guarigione. I ragazzi di Mazzarri non sono ancora al top ma il carattere è quello di una grande squadra, i campioni ci sono (Hamsik, Cavani e Lavezzi) e il successo sui giallorossi potrebbe dare la spinta decisiva. Certo la difesa soffre ancora troppo per poter pensare allo scudetto. Scudetto che ormai è una chimera per i giallorossi. Le vittorie contro Inter e Cluj non hanno risolto nulla e lo spogliatoio è una polveriera. Ranieri deve trovare alla svelta i rimedi giusti.

Ancora lontano dalla quadratura del cerchio anche Massimiliano Allegri con il suo Milan. I rossoneri stanno trovando continuità di risultati, ma il gioco tarda ancora ad arrivare. Il tecnico livornese pare abbia deciso di virare sul trequartista (ad Amsterdam Seedorf, al Tardini Ronaldinho) dietro due punte più strette e l’attacco ne ha tratto beneficio. L’equilibrio di squadra manca ancora e la vittoria di Parma però non deve ingannare. I ducali hanno giocato davvero male e comunque qualche problema alla difesa milanista lo hanno creato. Le note positive arrivano da Ibra, sempre più brillante, dal ritorno di Pato e da un Gattuso in crescita vertiginosa.
Crescita vertiginosa anche quella di Pastore che sta trascinando il Palermo. Nella vittoria (3-1) di Firenze c’è la firma del fantasista argentino, un fenomeno destinato a entrare in pianta stabile tra i migliori cinque giocatori al mondo.

Chiudo parlando della Fiorentina. La squadra di Mihajlovic sta facendo più fatica di quello che mi aspettavo anche se alla vigilia del campionato non ero ottimista riguardo alle possibilità dei viola. Il tecnico serbo ha a disposizione giocatori che valgono più di un triste penultimo posto in classifica e deve trovare in fretta soluzioni. Servono scelte anche dolorose: fuori qualche uomo di qualità che non sta rendendo tipo Montolivo, e dentro giocatori di personalità. E poi per il momento toscani devono mettere da parte le ambizioni di alta classifica per concentrarsi su traguardi più nelle loro possibilità.

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