Serie A: big ancora a terra


E’ vero, siamo solo all’inizio, ma guardando la classifica di serie A al termine della terza giornata (sarebbe la quarta, ma la prima è saltata per lo sciopero e verrà recuperata il 21 dicembre) non può non saltare all’occhio la concentrazione di big nella parte destra della graduatoria. Lazio 4 punti, Milan e Roma 2, Inter 1.
Per ora solo la Juventus ha fatto in pieno il proprio dovere, agevolata anche da un calendario piuttosto abbordabile. 7 punti per gli uomini di Conte che però nell’ultimo turno si sono dovuti accontentare di un pareggio interno contro il Bologna. La prestazione, comunque, è stata confortante e dunque i bianconeri possono essere soddisfatti del proprio inizio di torneo.
Fino a mercoledì poteva dire lo stesso anche il Napoli, ma gli azzurri, dopo i successi contro Cesena e Milan, hanno clamorosamente fallito la prova di maturità sul campo del Chievo. Una sconfitta maturata anche per la scellerata decisione di Mazzarri di tenere a riposo ben 7 titolari in vista dei prossimi impegni di campionato e Champions League. Una scelta che evidentemente non ha pagato.
Chi si è parzialmente risollevata è la Lazio: dopo le dimissioni presentate da Edy Reja e rispedite al mittente dal presidente Lotito, è arrivata la prova d’orgoglio dei biancocelesti che si sono imposti in rimonta per 2-1 sul campo del Cesena.
Veniamo alle dolenti note e non possiamo non iniziare dall’Inter: la sconfitta di Novara è costata la panchina a Gasperini, sostituito da Claudio Ranieri, ma la sensazione è che i veri responsabili siano i giocatori, apparsi svogliati e svuotati di energie nelle prime uscite stagionali. I campioni ammirati durante l’era Mourinho sono solo un ricordo molto sfocato.
Non sta meglio il Milan, dopo il brodino ottenuto contro l’Udinese. 12 infortunati non sono facili da gestire, specie se tra questi ci sono giocatori del calibro di Ibrahimovic, Robinho, Boateng, Gattuso e Ambrosini, ma dai campioni d’Italia in carica ci si attendeva comunque di più. Ora si è fermato anche Pato, un mese di stop, e dunque la situazione si mantiene preoccupante.
Infine la Roma: appuntamento con la prima vittoria stagionale rimandato, dopo il pareggio per 1-1 contro il Siena. Per i giallorossi anche un sensibile passo indietro sul piano del gioco, come ha ammesso lo stesso tecnico Luis Enrique. Il “progetto Barcellona” tanto pubblicizzato in estate non è mai stato così lontanto dal concretizzarsi in realtà.

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