Serie A: cosa succede in coda?

di Luca Gregorio

Un campionato bellissimo, appassionante e soprattutto incerto. Se la lotta per lo scudetto catalizza, ovviamente, la maggior parte delle attenzioni, anche in coda è bagarre. Otto squadre in 4 punti, in attesa di capire cosa farà questa sera il Parma contro la Sampdoria. Dopo 5 sconfitte consecutive e pur in piena emergenza di formazione, il Bari di Ventura è riuscito a strappare un punto a Verona contro il Chievo, inaugurando al meglio in trasferta un poker di partite che vedrà i pugliesi affrontare nelle prossime tre gare Parma, Catania e Cesena, di cui due al San Nicola contro ducali e romagnoli. Insomma, 270 minuti che potrebbero cambiare in maniera interessante la classifica dei galletti.

Il Cesena è la squadra che esce meglio dal turno infrasettimanale, visto che al Manuzzi, dopo il Milan, è caduta anche un’altra grande come la Lazio. La situazione per gli uomini di Ficcadenti rimane complicata, perchè i bianconeri sono una squadra giovane quindi umorale e soggetta a pericolosi sbalzi di rendimento.

E’ una classifica piuttosto bugiarda quella del Brescia, che ha raccolto solo 11 punti in altrettante giornata ma esprimendo spesso un gioco frizzante, arioso e sbarazzino. I pareggi ravvicinati di san Siro con l’Inter e quello interno con la Juve sono la migliore fotografia (insieme al gioiello di Diamanti) del valore delle rondinelle, destinate a scalare presto la graduatoria (Bologna, Cagliari e Genoa le prossime avversarie).

Il Bologna appare francamente tra le formazioni più deboli della serie A, però delle prossime tre sfide due saranno al Dall’Ara con Brescia e Chievo (in mezzo la trasferta di Napoli) e Malesani potrebbe sfruttare queste due gare per rimpinguare il bottino di punti.

Anche il Lecce non dispone di un organico di primo livello: i salentini hanno bloccato l’Inter (presa forse nel momento migliore vista la condizione precaria e i tanti assenti), portandosi a quota 12 e muovendo la classifica dopo due sconfitte di fila. Insomma, una bella iniezione di fiducia.

Nella zona pericolante ci sono anche Cagliari e Fiorentina, ma entrambe, alla lunga, dovrebbero uscire dalla zona calda, considerando una rosa di maggior qualità rispetto alle avversarie. I viola hanno interrotto a Roma una striscia positiva di tre gare e quando Mutu tornerà in condizione psico-fisica accettabile tutto il gioco ne beneficerà e in primis Alberto Gilardino. Rimane una profonda incognita il Parma di Marino: Ghirardi ha fatto investimenti importanti in estate, ma gioco e risultati non stanno ripagando il lavoro: Samp, Bari (al san Nicola), Lazio e Inter (al Meazza) le prossime insidie. Il calendario, certo, non darà una mano…

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