Serie A: Inter e Napoli le anti-Juve. Da rivedere Zeman, deludente il Milan

La prima giornata della serie A 2012/13 ha confermato che la Juventus è giustamente la favorita numero 1 per lo scudetto e che le sue rivali principali possono essere Inter e Napoli.

Ai bianconeri campioni d’Italia sono bastate un paio di accelerazioni per battere il Parma anche se rimangono alcuni dubbi sull’attacco. Vucinic e Giovinco mettono a disposizione parecchia qualità ma non hanno proprio il gol nel sangue. Per stupire anche in Champions League, serve il top player. Dal giovane Marrone invece una nota super positiva anche per la nazionale. Il ragazzo ha fatto vedere che può giocare alla grande anche al centro della difesa: il futuro è suo altro che Lucio.

L’Inter costruita saggiamente da Stramaccioni si è invece dimostrata solida e concreta. Subito bene i nuovi acquisti Gargano e Cassano contro un Pescara spinto dall’entusiasmo dei tifosi ma ancora troppo tenero. Una squadra ribaltata come un calzino dal mercato e con Stroppa allenatore esordiente ha bisogno ancora di tempo per trovare una quadratura, se mai la troverà.

Ancora più impressionate il Napoli. Senza Zuniga, Pandev e Dossena gli azzurri hanno travolto il Palermo di Sannino al Barbera. Il giovane Insigne ha balbettato ma Hamsik e Cavani sono stati due trascinatori. Bene la difesa, bene il centrocampo. Insomma dopo la Supercoppa italiana e dopo la prestazione di Palermo difficile non indicarla come autorevole anti-Juve.

Pochi sorrisi per Zeman e per la sua nuova Roma. Il gioco del boemo si è visto  a tratti mentre le ipotizzabili lacune difensive si sono già palesate al massimo. Insomma per il maestro c’è da lavorare. Intanto però Zeman si può godere un Totti in gran spolvero nonostante i 36 anni, un Osvaldo strepitoso e un giovane come Nico Lopez che potrebbe essere tanta manna anche per il futuro.

La vera delusione della giornata è il Milan. Dopo il mercato estivo ci si aspettavano tante difficoltà ma i problemi evidenziati dalla gara con la Sampdoria sono stati superiori al previsto. Al di là della mancanza di qualità nei singoli anche il gioco è stato davvero brutto. Una squadra lunga e larga senza un riferimento offensivo e con alcuni trascinatori come Boateng e Nocerino davvero in difficoltà. Lo schema con due attaccanti sulle fasce (ieri El Shaarawy e Robinho) non mi convince: mette in difficoltà il centrocampo ed è poco incisivo in attacco. Insomma tante cose da rivedere a partire dal mercato visto che mancano ancora cinque giorni alla fine delle trattative.

Due squadre invece che potrebbero inserirsi nella lotta di vertice sono la Fiorentina e la Lazio. I viola possono contare su un centrocampo di qualità, su un allenatore emergente come Montella e su un Jovetic che può trasformare in oro qualsiasi pallone. Vale eccome i 30 milioni di euro richiesti dai viola (capito, Juve?). La Lazio invece dopo un precampionato brutto è invece partita bene nella nuova serie A. La vittoria di Bergamo è importante anche per dare fiducia al nuovo tecnico Vlade Petkovic.

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