Serie A: Milan e Juve fanno sul serio

La Juventus di Gigi Delneri continua a ribadire la sua candidatura per lo scudetto anche dopo la 16esima giornata. La vittoria contro la Lazio per 2-1 all’Olimpico di Torino ha sottolineato tutte le doti di questa squadra che può contare su campioni importanti come Krasic e ha tantissimo carattere come dimostra il gol segnato al 93’58”. E il successo contro i biancocelesti segue quello altrettanto significativo di domenica scorsa a Catania. Ora i bianconeri sono secondi a 6 punti dal Milan (in compagnia di Lazio e Napoli) e con una carica addosso da poter spaccare il mondo.

La Juve per me è l’antagonista principale dei rossoneri anche se Lazio e Napoli sono assolutamente due squadre da non sottovaluare. I biancocelesti anche nella sconfitta di Torino hanno fatto vedere un gioco molto efficace e a sprazzi anche tanta qualità, quella che passa nei piedi di Hernanes e Zarate. Reja però ha volte paga una rosa non così ampia se consideriamo che contro i bianconeri ha dovuto schierare al posto dello squalificato Radu un giovane inesperto e pure fuori ruolo come Cavanda.
I partenopei non sono spettacolari ma sono tosti da far paura. Mazzarri ha plasmato da par suo la squadra che tira fuori prestazioni di sostanza come quella di lunedì contro il Palermo e quella di Marassi contro il Genoa. Due gol, sei punti: meglio di così si muore.

Juve, Lazio e Napoli però devono fare i conti con un Milan al momento stratosferico. Allegri dopo un avvio di campionato confusionario ora sembra aver la squadra in pugno come dimostrano le sue scelte. Nessuna paura nel mettere da parte due santoni come Ronaldinho e Seedorf per far spazio al trio Boateng-Robinho-Ibrahimovic con il quale ha spazzato via Brescia e Bologna. Finché lo svedese gira a questi livelli gli avversari devono avere paura. Sabato sera nell’ultima del 2010 c’è un test importante per i rossoneri: a San Siro arriva una Roma che ha un potenziale tecnico di prim’ordine e che vuole ridurre un po’ il margine dalla vetta che ora come ora dista 10 punti. Se il Milan dovesse vincere destabilizzerebbe ulteriormente la concorrenza.

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