Serie A: Napoli e Juve su, Inter e Milan giù

La sesta giornata di campionato potrebbe davvero aver cambiato definitivamente le gerarchie della serie A. Napoli e Juventus hanno sculacciato le favoritissime Inter e Milan e ora sembrano loro le candidati principali per lo scudetto. Lo ha detto il campo, non lo dico io. Qualcuno pensando a Inter-Napoli potrebbe tirar fuori il nome dell’arbitro Rocchi – e in effetti la sua direzione ha decisamente influenzato la partita – ma anche saper gestire in superiorità numerica una partita del genere è da grande squadra. Se non si ha tecnica, forza fisica e forza mentale, non basta avere un gol di vantaggio e un uomo in più per battere una squadra come quella nerazzurra a San Siro. I ragazzi di Mazzari hanno dimostrato di aver fatto un salto di qualità grazie ad alcuni nuovi acquisti (e penso a Inler) ma grazie a una mentalità nuova. Manchester, la vittoria sul Milan e quella del Meazza non sono caso e in quei tre casi i risultati sono maturati in modi diversi non solo grazie all’arbitro.
La Juventus questo salto di qualità non lo ha ancora fatto o almeno non ne sono sicuro. Contro il Milan ha dominato in lungo in largo grazie al fisico e al ritmo e alla regia di un allenatore come Conte che si sta dimostrando davvero preparato. Era il primo ostacolo davvero insidioso e per capire bene dove si può arrivare se ne devono superare tanti altri. Non voglio certo essere pessimista per la Juve ma non sono sicuro che la grande serata sia dipesa solo dalla forza dei bianconeri: il Milan dello Juventus Stadium è stato davvero impresentabile. Al di là di tutto però sono prestazioni come quella sfoderata contro i campioni d’Italia che danno convinzione. Alla Juve serve continuità nel gioco e nei risultati, la stessa che è già nel background del Napoli e dalla scorsa stagione. E’ solo per questo che al momento la squadra di Mazzarri mi dà più sicurezze.

Inter e Milan sono da rimandare a dopo la sosta, io non mi sento ancora di bocciarle definitivamente.
I nerazzurri, nonostante la sconfitta di sabato, sono comunque in crescita favoriti dalla saggezza di Ranieri e dal rientro di alcuni giocatori importanti come Maicon. Contro il Napoli mi hanno deluso soprattutto dal punto di vista mentale dopo un primo tempo ben condotto. Le avversità (e intendo anche quelle arbitrali) vanno superate senza isterismi reagendo sul campo e non con le parole. Certo erano in svantaggio di un gol e di un giocatore ma si doveva continuare a giocare: poi potevano anche partire proteste e polemiche (lo ha fatto il presidente, tanto più lo potevano fare allenatore e giocatori).
Il Milan è stanco – perché causa infortuni hanno dovuto giocare sempre gli stessi – e all’apparenza ha anche perso rabbia e voglia di vincere. La demolizione subita dalla Juve e la sosta per le nazionali potrebbero risolvere entrambi i problemi: i giocatori stanchi potranno recupare energie, qualche infortunato ritornerà e l’orgoglio dei campioni potrebbe anche farsi sentire. Io però penso che i guai siano più grossi di quello che si immaginano Galliani e Allegri. L’alibi infortuni riguarda l’attacco ma secondo me non regge per il centrocampo. I nuovi Nocerino e Aquilani non si sono inseriri così bene, Emanuelson è un giocatore al momento incomprensibile, e se il peso della squadra deve sempre finire sulle spalle solo di Van Bommel, Seedorf, Ambrosini e Gattus, grandi giocatori ma decisamente usurati, non so come in casa Milan possano guardare al futuro con ottimismo. 

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