Speciale Giro d’Italia 2014: le tappe decisive e i favoriti

Parte venerdì da Belfast l’edizione numero 97 del Giro d’Italia. Un percorso molto duro con tante salite, che vede favoriti gli scalatori: secondo i bookmaker la vittoria se la dovrebbero giocare il colombiano Nairo Quintana e lo spagnolo Joaquim Rodriguez. Tra gli italiani possono lottare per il gradino più alto del podio Domenico Pozzovivo, molto competitivo nella prima parte di stagione, e Michele Scarponi. Il marchigiano sarà il capitano della corazzata Astana e avrà l’arduo compito di non far rimpiangere l’assenza di Vincenzo Nibali. Nella formazione kazaca luci puntate anche sul giovane sardo Fabio Aru (classe 1990), che potrebbe essere qualcosa di più di un semplice gregario di Scarponi. Da tenere d’occhio poi l’immortale Cadel Evans, fresco vincitore del Giro del Trentino e Rigoberto Uran, colombiano atipico che, oltre ad andare bene in salita, è spesso competitivo anche a cronometro. Sei arrivi per i velocisti che lotteranno per la maglia rossa: il favorito tra gli sprinter è il tedesco Marcel Kittel, seguito dal nostro Elia Viviani (due vittorie al Giro di Turchia di settimana scorsa) e dal giovane francese Nacer Bouhanni. Le maggiori soddisfazioni per i colori italiani potrebbero arrivare dagli avventurieri di giornata. Le tanto attese nuove leve del ciclismo azzurro Moreno Moser, Enrico Battaglin e Sonny Colbrelli hanno finalmente l’occasione di dimostrare tutto il loro valore sotto gli occhi attenti del ct della nazionale Davide Cassani.

Ecco le tappe principali del Giro d’Italia numero 97:

Tappa 1: Belfast-Belfast – 21,7 km cronometro a squadre

Venerdì 9 maggio

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Il Giro ha tradizione e fascino, il nord Europa ha le bici, le piste ciclabili e soprattutto soldi da investire. Così, dopo Belgio, Olanda e Danimarca, la corsa a tappe dello Stivale partirà ancora una volta dall’estero, in Irlanda. L’insidia principale della trasferta nell’Isola verde sarà il vento che rischia di condizionare i pronostici già nella cronosquadre di apertura. Un percorso non duro ma con un arrivo leggermente in salita e con qualche curva insidiosa. Si partirà dal museo dedicato al Titanic, che da qui salpò nel 1912, e si arriverà a Donegall Square, la piazza centrale della capitale dell’Ulster.

Favoriti: Orica GreenEdge, Movistar, Bmc

Tappa 3: Armagh-Dublino – 187 km pianeggiante

Domenica 11 maggio

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Terza tappa, seconda per i velocisti e il Giro arriva nella capitale irlandese dopo una tappa senza grandi difficoltà. Due gpm, ma lontani dal traguardo, e spazio alle ruote veloci negli ultimi 80 km totalmente pianeggianti.

Favoriti: Kittel, Viviani, Bouhanni

Tappa 5: Taranto–Viggiano – 203 km Media montagna

Mercoledì 14 maggio

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In Basilicata si comincia a fare sul serio, con le prime salite che consentiranno ai favoriti di saggiare la gamba in vista delle frazioni più impegnative. I corridori affronteranno la scalata al Valico di Serra di San Chirico, di circa 8 km ma con pendenze non impossibili. Potrebbe fare più selezione la salita verso il traguardo di 7 km e mezzo: gli ultimi 4 i più difficili, con pendenze che sfiorano il 10%.

Favoriti: Boasson Hagen, Moser, Battaglin

Tappa 8: Foligno-Montecopiolo – 179 km media montagna

Sabato 17 maggio

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Non siamo sulle Alpi, ma anche tra Umbria e Marche si sale eccome. Nell’ottava tappa gli aspiranti alla maglia rosa non si potranno nascondere. Una frazione praticamente senza pianura, con una prima parte mossa e tre gpm nel finale. Ai -52km il Cippo di Carpegna, pendenza media vicina all’8%, poi il Villaggio del Lago, salita di seconda categoria e infine l’arrivo a Montecopiolo dopo 7km di ascesa. I favoriti potrebbero però attendere per muoversi gli ultimi durissimi 400 metri, in cui la strada si inerpica a 13%.

Favoriti: Rodriguez, Quintana, Uran, Scarponi

Tappa 9: Lugo–Sestola – 172 km Media Montagna

Domenica 18 maggio

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La carovana si sposta in Emilia per affrontare un’altra frazione impegnativa, con 3 gpm. Facili le prime due salite, l’ascesa finale verso gli impianti sciistici di Passo del Lupo, non durissima (10.7 km con una pendenza media del 5.7%), sarà comunque un impegno da non sottovalutare per gli uomini di classifica.

Favoriti: Rodriguez, Evans, Pozzovivo

Tappa 11: Collecchio-Savona – 249 km media montagna

Mercoledì 21 maggio

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La tappa più lunga del giro, 249 km dalla provincia di Parma alla riviera ligure di ponente, è quella che maggiormente assomiglia a una classica di primavera. Superato il gpm di seconda categoria di Naso di Gatto a 29 km dalla fine, i corridori affronteranno una discesa molto tecnica fino al traguardo.

Favoriti: Paolini, Colbrelli, Ulissi

Tappa 12: Barbaresco-Barolo – 42 km cronometro individuale

Giovedì 22 maggio

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Una corsa contro il tempo di difficile interpretazione la cronometro “dei vini”, che si snoderà nel territorio delle Langhe e che potrebbe consentire agli scalatori puri di non perdere troppi secondi dagli specialisti. Si sale nei primi 12km, per poi affrontare una discesa che porterài ciclisti ad attraversare la città di Alba. Finale non facile con altre due brevi salite che potrebbero spezzare il ritmo ai meno preparati.

Favoriti: Evans, Malori, Tuft

Tappa 14: Agliè-Oropa – 164 km alta montagna

Sabato 24 maggio

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La prima tappa alpina è un omaggio a Marco Pantani, che ad Oropa vinse nel 1999. 4 gpm, i più impegnativi sono il secondo al km 95 (Alpe Noveis) e il quarto che porterà i corridori al traguardo. Muoveranno sicuramente la classifica gli ultimi 12 km che separano Biella dal santuario di Oropa. La prima parte di ascesa è abbastanza pedalabile, sempre al 5-6%, poi  la strada sale improvvisamente al 13% e qui, a 5km dall’arrivo, ci sarà il primo vero banco di prova per i pretendenti alla maglia rosa finale.

Favoriti: Quintana, Rodriguez, Pozzovivo

Tappa 15: Valdengo-Plan di Montecampione – 225 km alta montagna

Domenica 25 maggio

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Frazione lunga ma di facile interpretazione la quindicesima. Dopo 200km di pianura in Lombardia si arriva di nuovo in provincia di Biella, ai piedi della scalata di Montecampione, dove il Pirata vinse il Giro del 1999. 19.35 km di salita, con una pendenza media non impossibile del 7.6%, ma la lunghezza di questa ascesa potrebbe togliere le forze a molti e fare selzione.

Favoriti: Rodriguez, Quintana, Pozzovivo

Tappa 16: Ponte di Legno-Val Martello – 139 km alta montagna

Martedì 27 maggio

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L’ultima settimana del Giro parte con il tappone alpino. Frazione che prevede in sequenza le ascese del Gavia, dello Stelvio (Cima Coppi) e poi l’arrivo in salita a Val Martello. Tutti e tre i gpm sono sopra i 2mila metri e le squadre dovranno percorrere più di 60 i km in salita, gli ultimi 22 km con una pendenza media del 6.2%. A 5 km dal traguardo si ergerà davanti a corridori un vero e proprio muro di tornati al 14%: qui si potrebbe decidere il Giro.

Favoriti: Quintana, Evans, Uran, Pozzovivo

Tappa 18: Belluno-Rifugio Panarotta – 171 km alta montagna

Giovedì 29 maggio

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Un’altra tappa dura, nella quale i corridori affronteranno la scalata del Passo San Pellegrino e del Passo Redebus oltre all’arrivo in salita al Rifugio Panagrotta in Valsugana. Il gruppo affronterà subito il San Pellegrino e dopo una lunga discesa ecco il breve ma proibitivo Redebus: 4600 metri a quasi il 9%. L’ultima rampa di 16km che porterà al traguardo ha una media del 8% ma con uno strappo al 13% a 3 km dall’arrivo. Sicuramente la diciottesima non è la frazione più dura della corsa, ma i tanti chilometri macinati si faranno sentire.

Favoriti: Quintana, Rodriguez, Evans

Tappa 19: Bassano del Grappa-Cima Grappa – 26,8 km cronometro individuale

Venerdì 30 maggio

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La terzultima e decisiva tappa è la cronoscalata al Monte Grappa. Quasi 27 km di fatica in solitaria dove i primi della classifica potranno contare solo sulle proprie gambe. Dopo i primi 7km di pianura che conducono a Semonzetto, dove è posto il primo rilevamento cronometrico si svolta a sinistra e comincia la scalata vera e propria di 19 km alla pendenza media dell’8.3%.

Favoriti: Quintana, Scarponi, Rodriguez, Evans

Tappa 20: Maniago-Monte Zoncolan – 167 km alta montagna

Sabato 31 maggio

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Ultima occasione, prima della passerella finale di Trieste, per cambiare la classifica. Si torna dopo 5 anni sul tremendo Zoncolan, per molti l’ascesa più dura del mondo: 10,1 km con una pendenza media dell’11,9% e con punte del 22%. E prima del “mostro” ci saranno altre due arrampicate che non scherzano come il Passo della Pura e il Monte Razzo. Chi non ha niente da perdere proverà a scappare già su queste salite, ma sarà lo Zoncolan ha decretare il vincitore di questo Giro d’Italia.

Favoriti: Quintana, Rodriguez, Pozzovivo

 

 

 

 

 

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