Speciale Tour de France 2014: chi può battere Chris Froome?

Parte da Leeds, a 80 km dalla casa del grande assente, Sir Bradley Wiggins, la 101esima edizione del Tour de France. Il vincitore del 2012 guarderà dal divano il compagno/nemico Chris Froome tentare il bis dopo il dominio dello scorso anno. L’africano d’oltremanica parte dunque con i favori del pronostico e potrà contare su un Team Sky compatto e ben infarcito di gregari affidabili, su tutti Henao e Porte. Le incognite per Froome sono rappresentate innanzitutto dalla concorrenza, ma anche dalla non brillantissima condizione mostrata al Giro del Delfinato. Chi invece nella recente corsa alpina ha dato spettacolo è Alberto Contador, che sembra nuovamente pronto, dopo il ritorno tra alti e bassi dello scorso anno, a dare la caccia alla maglia gialla. Lo spagnolo non potrà però confidare nell’aiuto di Roman Kreuziger, fermato dalla Tinkoff-Saxo a causa di anomalie nel passaporto biologico riscontrate tre il 2011 e il 2012, quando gareggiava per l’Astana. Al suo posto ci sarà il polacco Majka, reduce dal sesto posto al Giro.

Le speranze tricolore sono ancora una volta affidate a Vincenzo Nibali, neo campione d’Italia e in crescita di condizione. Il terreno quest’anno è particolarmente adatto al corridore siciliano. Lo “Squalo dello Stretto”, con al fianco Michele Scarponi, promette di spiazzare il Team Sky non solo in salita. Voglia di riscatto per Alejandro Valverde, forse all’ultima occasione per centrare un successo in una grande corsa a tappe. Il discusso capitano della Movistar (che l’anno prossimo punterà tutto sul vincitore del Giro d’Italia, Nairo Quintana) parte comunque un gradino sotto i favoriti principali.

Tra gli outsider da segnalare il primo e il terzo del Delfinato, Andrew Talansky della Garmin-Sharp e Jurgen Van Der Broeck della Lotto-Belisol. Ma altri grandi protagonisti sono attesi in salita: la speranza francese Pierre Rolland, Joacquim “Purito” Rodriguez, ritiratosi al Giro dopo una serie di cadute e il campione del mondo Rui Costa, che ha dichiarato di puntare alla classifica generale e che ha messo in bacheca il terzo successo consecutivo al Giro della Svizzera.

Poi c’è la corsa nella corsa, la sfida tra i migliori velocisti degli ultimi anni: Marcel Kittel e Mark Cavendish. Più forte il tedesco, meglio attrezzato l’inglese, che avrà come apripista Petacchi e Trentin. Attenzione anche al sempre piazzato Greipel e alla Cannondale di Peter Sagan ed Elia Viviani. Altri tre italiani, tra i 17 in totale presenti alla Grande Boucle, puntano al successo di tappa: Giovanni Visconti della Movistar, Daniel Oss della BMC e Sacha Modolo della Lampre, fresco vincitore di una frazione al Giro della Svizzera.

 

IL PERCORSO

La partenza in Inghilterra, con il suggestivo arrivo a Londra, il passaggio in Belgio con il pavè di Aremberg. Tante salite nella parte centrale (5 arrivi in altura, anche se mancheranno l’Alpe d’Huez e il Mont Ventoux ) e una solo cronometro individuale (ma lunga 54 km) alla vigilia dell’arrivo a Parigi.

Ecco le principali tappe del Tour de France numero 101:

Sabato 5 luglio – Tappa 1: Leeds-Harrogate 190km

I velocisti dovrebbero giocarsi la prima maglia gialla. Tappa mossa, così come quella del giorno dopo, con tre colli da scalare, ma facili e lontani dal traguardo.

Lunedì 7 luglio – Tappa 3: Cambridge-Londra 155km

Frazione corta e piatta ma suggestiva: Cavendish davanti alla Regina vorrà mettere la ruota davanti a Kittel e agli altri sprinter.

Mercoledì 9 luglio – Tappa 5: Ypres-Arenberg Porte du Hainaut 155km

Sarà una battaglia, una tappa imprevedibile la quinta, che ripercorre le strade della Parigi-Roubaix. C’è anche l’incognita meteo, se dovesse piovere la classifica potrebbe essere rivoluzionata.

Sabato 12 luglio – Tappa 8: Tomblaine-Gérardmer La Mauselaine 161km

Prima delle tre tappe di montagna sui Vosgi e primo test per gli uomini di classifica. Tre gpm nel finale, impegnativi ma brevi che smuoveranno comunque la classifica.

Lunedì 14 luglio – Tappa 10: Mulhouse-La Planche des Belles Filles 161km

Non si scherza più: tappone con sette salite, quattro di prima categoria. Nell’ascesa finale i corridori dovranno scalare un muro al 20% appena prima del traguardo. Qui Froome vinse nel 2012.

Venerdì 18 luglio – Tappa 13: Saint Etienne-Chamrousse 197km

Si arriva sulle Alpi, ai 1730 metri di Chamrousse. Le salite si allungano e l’arrivo è il primo hors catégorie di questo Tour. I primi della generale potrebbero attendere gli ultimi 4km al 9% per rompere gli indugi.

Sabato 19 luglio – Tappa 14: Grenoble-Risoul 177km

Tre salite lunghissime, la seconda e più famosa è il Col d’Izoard. Non impossibile l’ultima ascesa, ma la fatica potrà condizionare l’ordine d’arrivo.

Martedì 22 luglio – Tappa 16: Carcassone-Bagnères de Luchon 237km

L’ultima settimana si apre con la frazione più lunga della corsa che porterà la carovana sui Pirenei. Arrivo in discesa dopo aver svalicato il difficile Port del Bàles, i migliori potrebbero risparmiare energie per le tante salite dei giorni successivi.

Mercoledì 23 luglio – Tappa 17: Saint Gaudens-Saint Lary Soulan (Pla d’Adet) 124km

Il menu oggi prevede Col du Portillon, Col de Peyresourde, Col de Val Louron e la salita finale (10km con pendenza media del 8,3%) verso Pla d’Adet. Tappa spettacolare ma forse troppo corta per chi vorrebbe rifilare agli avversari distacchi importanti.

Giovedì 24 luglio – Tappa 18: Pau-Hautacam 145km

Ultime possibilità per gli scalatori nella decisiva 18esima tappa. Ci si gioca tutto sul Col de Tourmalet (2115m) e all’arrivo di Hautacam, dove le pendenze non scenderanno mai sotto il 6% durante i 13km di ascesa.

Sabato 26 luglio – Tappa 20: Bergerac-Perigueux 54km-crono individuale

Prima e unica cronometro in cui si deciderà il vincitore di quest’edizione del Tour. E’ una corsa contro il tempo lunga e insidiosa con una breve salitella al 6% a 8km dal traguardo.

 

 

 

 

 

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