Tennis: Us Open, tutti ai piedi di Nadal

E adesso tutti a chiedere scusa a Rafael Nadal. Il tennista spagnolo che secondo molti poteva vincere solo sulla terra rossa, conquistando ieri sera gli Us Open ha completato invece a soli 24 anni (il più giovane di sempre) la sua collezione di titoli dello Slam affiancandosi agli altri sette che già ci erano riusciti (Fred Perry, Don Budge, Rod Laver, Roy Emerson, Andre Agassi e Roger Federer).

Il torneo americano era l’ultimo che gli mancava dopo aver vinto, anche se in anni diversi, sulla terra rossa del Roland Garros (cinque volte), sull’erba di Wimbledon (due volte) e sul cemento anche degli Australian Open. A Flushing Meadows, Nadal ha completato un percorso quasi perfetto perdendo un solo set, in finale contro il serbo Novak Djokovic (partita
poi chiusa sul 6-4 5-7 6-4 6-2 dopo essere stata rimandata più volte per pioggia).

Rafa, sempre più saldamente numero 1 al mondo, può ora entrare definitivamente nella storia. Vincendo in Australia a gennaio può centrare i quattro slam consecutivi (Grande Slam virtuale) e poi cominciare a sognare il vero Grande Slam, e cioè vincere Australian Open, Roland Garros, Wimbledon e Us Open nello stesso anno solare, impresa che manca nel settore maschile dal 1969 anno in cui lo realizzò il grande Rod Laver.

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