Tifosi Milan “bocciano” Berlusconi

Berlusconi bocciato”. I tifosi del Milan (quelli della Curva Sud Milano per la precisione) hanno incitato la squadra per tutta la stagione ma ieri nell’ultima partita contro la Juventus a San Siro (vinta 3-0 dai rossoneri) hanno dato i voti a tutti stroncando nettamente il loro patron. “Allenatore e giocatori: Promossi per l’impegno. Presidente bocciato: assente ingiustificato”, recitava così lo striscione più significativo esposto prima della partita.

Si legge nel comunicato uscito sul sito degli ultrà milanisti: “La nostra scelta ancora una volta “unica” nel panorama Ultras italiano, di difendere la linea societaria che annunciava una netta inversione di marcia rispetto al così detto calcio moderno, dove il Milan per primo si sarebbe chiamato fuori dall’assurdità di certi costi per poter avere una squadra di vertice, siamo stati orgogliosi di schierarci a fianco nel nostro Presidente di fronte a questa “incredibile quanto necessaria scelta di campo” ci aspettavamo però un progetto che seguisse una direzione precisa persino illuminante, invece l’assenza pressoché totale da parte del Presidente ha portato tutti dai Dirigenti a noi Ultras a vivere un’intera stagione nell’approssimazione e nell’incertezza”.

Salvati invece squadra e tecnico che hanno concluso la stagione con i quarti di finale di Coppa Italia, gli ottavi di Champions League e un terzo posto in campionato. Ieri sera l’addio di Leonardo, dopo 13 anni di Milan, è stato salutato dai cori di uno stadio compatto come non mai. E ora tutti in vacanza in una situazione, come ha scritto la curva, di incertezza. Non si sa quale sarà il nuovo allenatore (la decisione stavolta la vuol prendere Berlusconi in persona e per questo motivo ha preso tempo), e non si sa chi rimarrà. Sicuramente non resteranno Favalli e Dida, anche loro salutati con calore. In dubbio anche Ronaldinho, che ieri sera non ha voluto dare garanzie sulla sua futura permanenza al Milan, e Pato, che nonostante le rassicurazioni, difficilmente rimarrà di fronte a un’offerta “irrinunciabile”.

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